I Loathe sono una sorpresa, una positivia e guduriosa sorpresa. La band di Liverpool con questo secondo lavoro alza l’asticella per quello che riguarda la capacità compositiva e quello che si potrebbe definire un livello superiore per il metalcore.
Il loro lavoro “I let it in and took everything” è una gemma particolarmente brillante nel panorama del metalcore che svetta.
“Perché?” chiederete voi, la risposta è presto fatta: loro sono in grado di poter dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che non c’è bisogno delle solite mosse di droppati con breakdown, urla e basta, ma la capacità di poter andare oltre gli stilemi “base” del genere e di usare anche arrangiamenti e nuove formule che arricchiscano il loro sound; ovviamente non spariscono i breakdown, le chitarre droppate, lo scream ed il growl nei loro lavori, ma vi sono delle variabili inconsuete.
Le composizioni sono un concentrato di momenti aspri e oltremodo ruvidi con esperimenti, miscelazioni con altri generi, stacchi melodiosi, loop elettronici e una dose di tecnica non comune. Le capacità di cambiare registro vocale e permettere di far uscire la rabbia, piuttosto che la dolcezza o ancora la malinconia dalla stessa ugola non è assolutamente cosa da poco ed indiscutibilmente una qualità che permette alla band di andare un paio di gradini sopra a molte altre band del genere.
Va detto che la band in più punti mi ricorda i Deftones, specie sulle parti rallentate e melodiche, ma non fatevi ingannare perché appena vi accomodate loro vi daranno una manganellata in faccia con i loro riff.
Volendo, come sempre darvi un’idea di quello che fino a poco fa avete letto vi segnalo: “Broken vision rhythm”, “Aggressive evolution”, “Two-Way mirror”, “New faces in the dark”, “Gored” “Is it really you?” e “A sad cartoon” che potete trovare in due “versioni”. Nel senso che troverete “A sad cartoon” e subito dopo “A sad cartoon (reprise)”che è più che altro un outro in stile elettronico che accompagna verso la traccia di chiusura e che da il titolo all’album.
Concludendo i Loathe fanno veramente un buon lavoro e si piazzano, a mio avviso, tra le novità da tenere sott’occhio per questo 2020.
Voto: 8.5/10
Alessandro Schümperlin















