Band di recente formazione, i Katharein sono un quartetto proveniente dalla Romania e autori di un heavy metal tendente un po’ al thrash dei primi anni 80, quello che aveva visibili influenze punk-rock e che si contraddistingueva per la velocità di esecuzione più che per la pesantezza. La band ha finalmente pubblicato il primo full-length intitolato “Lucky Shots” e vanta un discreto seguito sia nella madrepatria che al di fuori di essa, oltre che sulle piattaforme social.
Sono sincero e voglio andare dritto al punto: l’album è schietto, non intende nascondersi dietro a un dito e nemmeno rivelare carte nascoste; probabilmente quello che capirete sui Katharein dalle prime note verrà poi riconfermato per tutta la durata del disco, sino alla sua conclusione. Questo aspetto da un lato rappresenta una positiva coerenza col proprio stile e dall’altra mostra il principale difetto dello stesso, ossìa una certa mancanza di varietà che faccia emergere il prodotto nell’enorme campionario di titoli disponibili oggigiorno. Sia chiaro: non si avvertono cali di tono evidenti e la bravura dei musicisti (chitarrista solista in primis, davvero un funambolo della sei-corde) si sente; tuttavia l’album non intriga, non conquista più di tanto, complice anche il genere stesso che non dà spazio a troppe sperimentazioni. Nutro invece sentimenti ambigui riguardo la voce del cantante: non rientra nei miei gusti ma si difende bene, è intonato e ha un timbro molto acido che ben si presta al metal ottantiano con le contaminazioni sopracitate. In un certo senso mi ha ricordato quella del cantante degli Interpol, sebbene in versione più aggressiva, o di Dave Mutaine senza però i caratteristici acuti.
Cos’altro dire: di certo i Katharein meritano un ascolto, specialmente se siete amanti dell’hard-and-heavy un po’ retro’ potrebbero piacervi, ma non aspettatevi delle grandi variazioni sullo stile o delle innovazioni degne di nota.
Voto: 4,5/10
Francesco “Grewon” Sarcinella
















