Gli (0), si… si chiamano così, hanno esordito nel 2017 con il loro EP ed ora quello che ci presentano tramite Napalm records è il loro lavoro sulla lunga distanza; il loro esordio si chiama “SkamHan”.
La loro combinazione tra black metal, psichedelia, doom e prog è tanto strana quanto intrigante.
La loro capacità di innestare più generi e rimanere coerenti con la brutalità e la cattiveria che vogliono proporre è notevole. La batteria è inesorabile, pur non avendo sempre il blastbeat ed il doppio pedale alla massima velocità, anzi… Il basso leggermente si perde in alcune delle composizioni e si fonde indissolubilmente con le chitarre che sono con un mixaggio particolare. Mentre le chitarre hanno dei registri leggermente acuti e sono affilatissime. La voce oltre ad essere primordiale ha un aiuto dal riverbero che la rende ancora di più maligna.
La band dimostra che ci sono variabili veramente accattivanti nel gestire i midtempo ed i ritmi cadenzati. Notevole anche le scelte da mixer e di post produzione che rendono ancora più malsano e oscuro il tutto. I danesei pur essendo “giovani”, musicalmente parlando, hanno parecchia esperienza a livello musicale, sanno veramente il fatto loro. Come se non bastasse i testi sono in danese e quindi non è di immediata comprensione, se non conoscete il danese come il sottoscritto, il che rende ancora più oscuro il tutto.
“Sjælstjæler”, “Tyndere end Hud”, “Alle Renses” ancorché è uno strumentale, la titletrack “Skamhan” e “Rød glorie” sono i brani che più degli altri mi hanno colpito.
Sicuramente non si tratta di un debutto immediato, ma di certo la proposta all’interno di “SkamHan” presenta una formazione matura e capace i dare e trascendere oscurità e malia anche con un metodo distante dal black metal standard. Son certo che persino chi non è strettamente legato al black metal troverà questo lavoro moto interessante ed intrigante.
Voto: 7.5/10
Alessandro Schümperlin















