I Lionheart hanno deciso di provare a riempire il vuoto da live, come altre band per altro, rilascinado da alcuni mesi il Live fatto al Summer Breeze 2019.
Agli esordi, ben 15 anni fa, i Lionheart vennero paragonati agli Hatebreed, ma con parecchie differenze a mio avviso, tanto che con l’evolversi della band si sono avvicinati ad un certo hardcore misto a metal e rap tanto che mi ricordano i Biohazard del periodo di “State of world address” e di “Urban discipline” ma non solo. Inoltre dopo un piccolo stop 2016-2017 sono tornati sulle scene; ma andiamo al live proposto.
Tredici brani carichi ed energetici, che la band riesce a trasmettere alle persone e la folla del Summer breeze reagisce in modo positivo ed altrettanto energetico.
Le registrazioni sono superlative, nulla è “fuori asse”: basso, chitarra, batteria, voce principale e cori sono assolutamente ben calibrati; ottimamente miscelati ed il risultato di questa “magia” è un live bello potente e che dimostra cosa siano in gradi di fare i Lionheart.
Le canzoni scorrono fluentemente e caricano non solo quelli che nel 2019 erano a Dinkelsbühl, paesino dove viene svolto il Summer Breeze, a vederli ma persino chi ascolta ora il live.
La band fa veramente un lavoro di pregio nella scelta delle tracce e allo stesso tempo si presenta bene sotto ogni frangente; di getto direi a chi non ha mai sentito i Lionheart di ascoltare questo live per farsi un’idea e cominciare a saltare e caricarsi a molla.
Non c’è la perfezione, ammetto, di tredici tracce tutte belle cariche e con un appeal, una non la comprendo fino in fondo ovvero: “Lockjaw”.
Questa è la traccia che meno di tutte ha senso. per il resto sono badilate energetiche sulla faccia! Quindi sta volta vi segnalo solo quella che non funziona bene, mentre le altre sono tutte più che promosse. Nota di merito per “Fight for your right” dei Beasti boys riarrangiata a loro piacere.
Concludendo, un live bello energetico e che ci permette di avere tra le mani un biglietto di presentazione concreto e serio sui Lionheart. Sono dell’idea che se vi piace l’hardcore costa est (anche se loro arrivano dalla California) bello corposo e ben suonato ed allo stesso tempo vi interessa un live, in attesa del futuro, questo è un lavoro che fa per voi.
Voto: 7.5/10
Alessandro Schümperlin















