Una bellissima serata quella che abbiamo trascorso il 18 Giugno presso Spazioporto, una nuova realtà cittadina per spettacoli ed eventi, a ridosso della città vecchia e del porto di Taranto. L’occasione è di quelle importanti per gli appassionati di rock, di metal e fumetti, realtà che vanno spesso a braccetto, perchè il noto fumettista tarantino Enzo Rizzi, ormai una celebrità a livello nazionale ed oltre, ha presentato la sua nuova opera: La Grande Storia del Rock e del Metal a Fumetti, in versione omnibus. Elevata, e tutta meritata, l’attenzione che la comunità jonica e gli organizzatori hanno dato all’evento, infatti ogni posto disponibile, nei limiti permessi dai protocolli pandemici, è andato esaurito. Non erano presenti solo ed esclusivamente appassionati, ma anche docenti e studenti del progetto Erasmus, oltre a chi ama frequentare la vita culturale della città nelle sue svariate sfaccettature. Ed infatti ho molto apprezzato il momento in cui Enzo Rizzi, da giorni in testa alle classifiche di vendita per il settore musica delle maggiori piattaforme, ha precisato con forza che il fumetto non deve essere ridotto a solo mezzo d’intrattenimento ma va valorizzato come vero e proprio veicolo culturale, quale realmente è!!! Ottimamente coordinata da Gianni Raimondi, la presentazione è iniziata narrando, con l’ausilio di filmati appositamente realizzati, la genesi del protagonista, che è sempre il mostruoso Heavy Bone, zombie killer di rockstar, che ci racconta la storia dei più grandi gruppi di ogni tempo, italiani compresi. Oltre a tanti gustosi aneddoti, Enzo ha raccontato della sua avventura nel mondo dei fumetti, fin dagli albori. Un tuffo al cuore per il sottoscritto (che ha condiviso le stesse esperienze…) è stato quando ha ricordato i suoi viaggi in treno da Taranto a Bari per frequentare l’Università e per passare il tempo creava i suoi primi fumetti o quando col fratello Wladimiro faceva razzie, nel senso buono del termine, nei negozi di dischi della città. Si è parlato di come riesce ad integrare la sua vita reale con quella che è una vera e propria passione e di come pian piano si è addentrato nel mondo del metal, prima approdando alla collaborazione con le riviste di settore, poi stringendo amicizie importanti. Di conseguenza è stato naturale parlare di Gianni Della Cioppa, autentico guru e padre del giornalismo metal in italia, che ha curato i testi e le biografie delle varie band insieme a Francesco Ceccamea. Enzo ne ha sottolineato la professionalità e l’autorevolezza, fattori che costituiscono un vero e proprio valore aggiunto del volume. Immediatamente dopo si è parlato del rapporto di amicizia e collaborazione con uno dei più grandi artisti italiani e cioè Steve Sylvester, leader dei Death SS ed ormai personaggio di culto a livello mondiale. Da sempre appassionato di fumetti sexy horror, Steve è riconosciuto oggi in Italia come uno dei massimi esperti del settore e, avendo subito buttato l’occhio sui suoi primi lavori pubblicati sulle riviste metal, conseguenza naturale è stata la nascita di una solida stima reciproca tra i due, che è sfociata nella creazione della copertina dello split single Death SS/Bulldozer dal titolo Jingle Hells, mentre di Steve stesso è l’introduzione presente sulla nuova opera dell’artista tarantino. Divertentissimo il racconto del rocambolesco ma significativo incontro col leggendario Alice Cooper, da sempre un idolo per Enzo che è riuscito a realizzare quello che era un vero e proprio sogno grazie all’estrema umanità di Alice. Ed in coda al libro ci sono foto e testimonianza dello stesso. Il nuovo volume quindi riunisce in un unico tomo i precedenti, usciti separatamente per rock e metal, ma con una revisione dei disegni e dei testi, l’aggiunta di nuove schede e tante altre gustose novità che lo rendono appetibile anche per chi è in possesso delle vecchie edizioni. Ne parleremo in sede di recensione. In coda all’incontro il nostro ha risposto alle domande dei presenti con estrema schiettezza e simpatia, qualità che ne elevano ulteriormente il già evidente spessore umano. E alla fine autografi, dediche e chiacchiere per tutti. Credetemi, vorrei evitare toni trionfalistici, celebrativi o melensi ma è doveroso dire che artisti come Enzo Rizzi fanno bene alla città di Taranto ed alla sua vita culturale. La sua umiltà sembra contrastare il prestigio pluridecennale e quindi consolidato presso l’intera comunità rock ed il mondo del fumetto italiano, così come, e lo dicevamo prima, con il primo posto su Amazon ed IBS ormai da giorni. Personalmente lo vorrei ringraziare per l’autentica cordialità con cui si è congedato a fine serata col sottoscritto e con mio figlio Simone. Nel frattempo speriamo in altre occasioni come questa in città e sull’intero territorio nazionale, affinchè sempre più persone possano apprezzare da vicino l’incredibile arte di Enzo Rizzi.
Salvatore Mazzarella
















