L’ho detto e lo ripeto: i Kreator, che dio li benedica, non si fermano mai! E all’indomani del loro ultimissimo documento live in audio e in video “London Apocalypticon – Live At The Roundhouse”, eccoli di nuovo a sfornare un bel disco thrasheggiante che è una bellezza, come loro solamente sanno fare. “Hate Über Alles” è, se non erro, il 15mo album del quartetto capitanato da Mille Petrozza e dal redivivo, storico batterista Ventor. E seppur i nostri abbiano negli anni “rallentato il tiro” proponendo sempre più canzoni in mid-tempo che ritmi speed-eggianti, non significa necessariamente che i nostri difettano della sana e necessaria rabbia thrasheggiosa. Che lungo le 10 tracce di quest’album è calibrata da una verve tecnico-compositiva in marcia costante verso il traguardo: proporre il loro Thrash di assalto anche ad una quarantina di anni dagli esordi, sempre con la dovuta e tempratissima classe. E vi dico che dentro quest’album di qualità ve ne sono tante. Ne dico qualcuna a caso: refrain anthemici, spunti di Heavy classico (non dirò MAI Power Metal) perfettamente incastonate nel loro sound abitualmente più aggressivo, tecnica individuale e produzione sempre di alto livello e… ogni tanto, come per l’opener, rifanno capolino i ferali ritmi da assalto che rappresentano la Storia del genere, ma come parte di un contesto meglio articolato e variegato. Addirittura vi è un certo relativo eclettismo che caratterizza alcuni brani, come ad esempio “Conquer And Destroy”, che è davvero particolare con la sua introduzione epicheggiante a twin guitars, la quale raddoppia di ritmo poco dopo rendendolo uno dei brani più devastanti dell’album intero… ma che riprende verso il finale la stessa parte armonica con una sezione di cori piuttosto “soft”: forse una cosa del genere può far storcere il naso ai fans della prima ora ma il risultato è davvero interessante, seppur sulle prime spiazzante. In realtà è sempre un piacere notare quanta strada i titani tedeschi hanno fatto nel rendere la loro musica variegata, sempre degna di attenzione da parte dell’ascoltatore ma mai priva della giusta dose di energia metallica. Storia sono e rimangono i Kreator, e la propria Storia sempre onorano. Cosa volete di più? Rivederli dal vivo? Ed allora supportiamo i Kreator ancora una volta con l’acquisto di “Hate Über Alles” ed attendiamoli in tour dalle nostre parti. P.S.: ringrazio la band per il tributo a Bruno Corbucci presente ad inizio album. Bravi davvero.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli
















