Esce in queste ore l’undicesimo capitolo della saga musicale degli svizzeri Crystal Ball. Il nome del gruppo non è proprio intelligentissimo, richiamando l’idea di quel gioco che produce quelle bolle che non scoppiano, mentre invece “Crysteria” esplode eccome, con tre o quattro brani che toccano il cuore.
Sinceramente avevo sentito parlare di loro, ma mai approfondito e mi sono avvicinato a questo platter con poco entusiasmo. In generale credo che dopo tre lustri di attività musicale un gruppo che non ha fatto il salto di qualità difficilmente lo potrà fare, anche se la compilation del 2019 “2020” aveva raggiunto il 13 posto nelle charts elvetiche assolute.
A farmi ricredere le 13 tracce ( del cd, 11 quelle del vinile) di “Crysteria” che in alcuni momenti mi hanno veramente esaltato. Sarà stato l’ingresso in squadra del chitarrista Peter Berger che ha portato entusiamo e composizioni nuove , ma Crystal Ball si candidano per l’élite del metallo almeno europeo, grazie anche alla produzione dell’ex- Accept e Udo Stefan Kaufmann, che si cimenta anche alla sei corde in alcuni passaggi.
Certamente l’hard-metal melodico con accenni power non è inedito, nel loro repertorio non ci sono, in generale, soluzioni particolarmente innovative, ma vengono macinati riff su riff che non annoiano e che, come nella title-track, sfornano un giro di chitarra come da tempo non riuscivo a sentire. Che dire poi di “Undying” brano che si incentra sul coro progressivo e crescente che innerva l’esecuzione trascinando l’ascoltatore in un crescendo veramente notevole e oppure la potenza del ritornello accoppiato al coro di “I’m rock”? Questi tre brani sono l’eccellenza di un disco davvero ben suonato, senza alcuna pausa, con l’ottima “Call of the wild” con alla voce Ronnie Romero, conosciuta ugola al servizio di Rainbow e Msg. In ogni caso non è certo la voce che manca agli svizzeri, con Steve Megeney che si esprime a grandi livelli in ogni brano, anche nella ballata conclusiva “Till you meet again” lentone che non aggiunge nulla alla tracklist, anche se il meglio è in altri brani, come “Loins of fire” oppure “Sole conviction” , dove gli svizzeri spiegano tutto il loro amore e devozione per il metal rock. Altro ottimo brano “Crystal Heart” che sancisce l’amicizia fra loro e i Jaded Heart, tanto da fare un “bimanifesto” del loro impegno artistico e dell’amicizia fra le due band. Qualcosa che, almeno io, non avevo mai visto ne sentito e che è certamente un brano dalle ottime intenzioni e che quando saranno in tour insieme potranno suonare a organici completi, fra l’altro
Voto: 8/10
Massimiliano Paluzzi















