Detto fatto i Cro mags tornano a farsi sentire con un nuovo lavoro di poco distante dal precedente (che per altro trovate qui ) sei brani diretti filati per un totale di venti minuti e una manciata di secondi. SI avete letto bene venti minuti. La lineup è la stessa del precedente lavoro, così siete tranquilli che nessuno sia stato defenestrato o che nessuno abbia abbandonato.
Il nome dell’album, o forse meglio dire EP, è “2020” anno oltremodo orribile per tutto e per tutti; oltre al fatto che è persino, non so fino a quanto voluto, del minutaggio di questo lavoro: 20 minuti appunto e 20 secondi. Non so se voluto o meno, da quello che sento sembra quasi voluto dato che l’ultima tracci ha loop e campioni più per “allungare il brodo” che per altro, ma tant’é… Andiamo oltre.
Le strutture sonore e compositive sono tipiche di un certo hardcore infettato parzialmente dal thrash della costa est e non solo; siamo di fronte al classico lavoro dei Cro-mags se vogliamo, non è chiaro fino in fondo dove voglia andare a parare il deus ex machina perché troviamo, come detto poco sopra dei campionamenti e dei loops che non sono espressamente HC, allo stesso tempo ci sono svisate compositive in “Cronfusion”, ultima traccia per altro, che “nomen omen” è confusa e crea confusione pur volendo fondere cose e dare la visione di altro della band.
A livello di gestione volumi, seppur buona la batteria è stata gestita male, rullante troppo secco e troppo alto in più punti dell’EP; altrettanto i piatti con le code leggermente lunghe e parzialmente “lasciate allo stato brado”.
Su sei tracce vi direi “Life on earth”, “2020” e forse “Violence and destruction” ma sinceramente avrei aspettato qualche giorno in più per far uscire un lavoro con un mix migliore e magari qualche idea più chiara, perché purtroppo mi pare che questo “2020” sia un recipiente di tracce che “avevanjo li e non volevano perder tempo a raffinarle”. Che sia chiaro non è di per sé un male, ma devono avere un senso se no è una malagestione delle proprie capacità e risorse.
Concludendo un EP che poteva essere un’opportunità ma che ai miei occhi è stata sprecata. Peccato
Voto: 5/10
Alessandro Schümperlin















