Dopo un silenzio lungo cinque anni, i TENEBRAE IN PERPETUUM rompono l’oscurità con Vacuum Coeli, un’opera compatta e incisiva che riafferma la loro identità sonora proiettandola in una dimensione più introspettiva e controllata. Composto tra il 2022 e il 2024 dal fondatore Atratus (chitarre, voce, basso) insieme al batterista Chimsicrin, l’album si impone come una tappa fondamentale nel percorso della band, riuscendo a fondere brutalità primitiva e malinconia riflessiva in un equilibrio sorprendentemente lucido.
Otto brani in 43 minuti di musica: Vacuum Coeli mantiene costante l’intensità espressiva, senza dispersioni o filler. L’intro Preludium apre il sipario con atmosfere gelide e rarefatte, che fanno da anticamera alla deflagrante Occhio Ardente, Dio del Caos, singolo-manifesto dell’intero lavoro: caos e controllo si alternano in modo teatrale, con mutamenti repentini e un pathos palpabile.
Brani come Mors Triumphans, Un Angelo Nero e Inverno, È Stato incarnano perfettamente il dualismo della band: blast beat vorticosi e armonie dissonanti si fondono con sospensioni emotive che donano respiro e profondità alla narrazione. Ogni traccia aggiunge un tassello coerente al mosaico, senza mai perdere coesione o intensità.
Produzione
A firmare la produzione è Andrea Petucco, che dona al disco una veste sonora nitida e potente: le chitarre sono affilate e spettrali, il basso cupo e avvolgente, la batteria dinamica e presente, mentre la voce di Atratus – tra urla laceranti e sussurri corrosivi – si incastra perfettamente nel paesaggio sonoro, mai ridondante, sempre funzionale alla drammaturgia del pezzo.
Estetica e concept
L’immaginario sonoro è denso e atmosferico. La violenza del black metal viene filtrata attraverso una lente contemplativa, che non ne attenua la potenza ma la canalizza in una forma pensata, quasi “filosofica”. Il concept, come suggerisce il titolo, si apre all’indagine del vuoto celeste, simbolo di smarrimento, alienazione e misticismo cosmico.
Punti di forza
Ottimo bilanciamento tra aggressività e introspezione
Produzione di alto livello, potente e cristallina
Performance tecniche notevoli, in particolare batteria e chitarre
Strutture fluide, complesse ma mai dispersive
Coerenza tra musica, testi e artwork
Aspetti da migliorare
La durata contenuta può lasciare l’ascoltatore affamato di ulteriori sviluppi
Chi predilige un black metal più grezzo potrebbe percepire la produzione come “troppo pulita”
Vacuum Coeli è un ritorno elegante e tagliente, che mostra una band maturata, capace di articolare emozioni profonde con precisione chirurgica. Senza cedere alle mode né perdere le proprie radici, i TENEBRAE IN PERPETUUM firmano un’opera che, pur non rivoluzionando il genere, lo interpreta con stile e sostanza. Un ascolto consigliato a chi cerca oscurità consapevole e visione artistica.
Voto: 6/10
Daniele Blandino
















