I “Tales of the old” sono una band greca, piu’ precisamente di Atene, greco e’ anche il produttore: l’onnipresente Bob Katsionis (ex-Firewind).
La band, con “The book of chaos”, si presenta con questo genere musicale da loro definito “Symphonic dark ambient power metal” e tale accostamento ci puo’ stare; l’album vede come principali punti di riferimento i vari Rhapsody, Nightwish e i Therion, solo per citarne alcuni.
A proposito dei Rhapsody, il disco si apre con l’ottima “Heavens in war” interpretata magistralmente da Fabio Lione: la traccia e’ “fresca” e al tempo stesso scandita da un bel refrain, ottimo inizio!
Fabio Lione che ritroviamo anche sui brani “Beware” e “Dark witch”: brani piacevoli ma qualitativamente inferiori all’opener track .Di queste due tracce, meglio “Dark witch”,che come si evince dal titolo, ci propina atmosfere da film “horror”: il cantato e’ un facsimile di quello di “Agony is my name” dei Rhapsody, condito nel refrain da cori “fanciulleschi” e parti liriche, verso il finale la voce di Fabio diventa finalmente“pulita”.
Di “Let Your Hatred Be” ho apprezzato solo la coralita’ (proprio i cori posti nel refrain!) alla “Therion”, la canzone si basa sul doppio abbinamento voce maschile-femminile, sempre sulla falsariga di quanto proposto dalla piu’ famosa band svedese, senza pero’convincere pienamente.
“Contract of blood”, altra traccia degna di nota tra quelle presenti nel disco, e’un uptempo sulla falsariga dei “Nightwish” di “Oceanborn”, senza pero’ raggiungerne la qualita’.
Purtroppo le restanti tracce passano pressoche’ inosservate, anche in virtu’ della voce del cantante, che perde nettamente il confronto con l’illustre ospite italiano; la produzione, nonostante sia curata da Bob Katsionis, non risulta eccelsa..anzi…
Se Fabio Lione avesse cantato su tutto il disco, probabilmente avrei dato ½ o forse anche 1 punto in piu’ al voto finale di questo “The book of chaos”, che raggiunge giusto la sufficienza: e’ un peccato perche’ l’inizio dell’album, con “Heavens in war” prometteva davvero bene.
Voto: 6/10
Stefano Gazzola
















