Aerosmith, AC/DC, Black Crowes, Sweet… queste sono le influenze che mi vengono in mente ascoltando il sesto album del quartetto svedese tutto al femminile. Le nostre si producono in uno scatenato e carismatico Hard & Roll con dei riff chitarristici che più pentatonic blues non si può. Fa fede l’attacco dell’opening “So Close”, e subito dalla mente e dal cuore dell’ascoltatore si fa piazza pulita di stereotipi e controstereotipi. Le nostre ragazze sanno quel che vogliono e propongono il loro sporco e sleazy Rock And Roll senza fronzoli. Ottimamente prodotto, “Dirty & Divine” ci proietta nella dimensione più essenziale della musica Rock, quella fatta con grande e pura energia, passione sanguigna e la giusta preparazione musicale e concettuale. Ci ho messo un po’ ad accorgermi che era una band all-female in quanto non mi ero soffermato sulle foto promozionali, e questo è un bene. Il giudizio del sottoscritto è scevro da qualsivoglia stereotipo. Il disco è promosso a pieni voti, e si può considerare indirizzato a chiunque oggi giorno voglia svagarsi con del sano Hard Rock, rivitalizzato ai tempi attuali proprio grazie alle Thundermother.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















