Sesto album per i Sunstorm, progetto che ha visto in precedenza coinvolto come cantante nientemeno che Sua Maestà Joe Lynn Turner. Il progetto infatti era stato creato con lo scopo di navigare le radici AOR/FM di Mr. Turner. Non so cosa sia accaduto, ma oggi i Sunstorm sono una nuova band, coadiuvata dal tastierista/produttore/songwriter Alessandro Del Vecchio, assieme al bassista Nik Mazzucconi (noto per la sua militanza nei Labÿrinth), il chitarrista Simone Mularoni dei DGM e le due new entry: il batterista Michele Sanna (noto tra l’altro per aver fatto parte in passato dei Turilli/Lione Rhapsody) e… colui che ormai non manca mai in nessuna delle migliori produzioni della Frontiers. Il cantante attuale di Lords of Black e Rainbow Ronnie Romero. Certo, per forza. Quale altro singer potete immaginare a prendere il posto di uno dei più grandi cantanti AOR che il mondo conosca? Beh diciamo subito che “Afterlife”, primo album con Romero alla voce, non delude assolutamente le aspettative. Composto com’è di 11 brani 11 di Hard Melodico a volte più blueseggiante e sprizzante di energia ed altre di sciccosa melodia. L’affiatamento tra musicisti si sente abbastanza, e il songwriting è “adulto” ed attentamente cesellato e calibrato, tanto quanto la produzione. Poi ricordiamoci che ci troviamo difronte ad una band di “signori” musicisti, tutti abbastanza di frequente coinvolti nelle produzioni Frontiers. Quindi il risultato molto buono è assicurato. Non vi sono tracce che risaltano più di altre, ma possiamo affermare che il disco presenta un ottimo campionario “da manuale” del miglior Melodic Hard Rock che possa esistere nel 2021. Destinato al pubblico Frontiers così come alla “élite” di irriducibili amanti di certe sonorità. Garantisce Frontiers Records.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















