Finalmente è in via di pubblicazione, il 30 aprile per la casa editrice :AJNA:, la versione in lingua inglese della ormai ben nota biografia di Steve Sylvester “Il Negromante Del Rock”, scritta assieme a Gianni della Cioppa. Naturalmente l’edizione tradotta è quella rivista, corretta, arricchita e riedita dalla Tsunami un paio d’anni orsono. Avendo già letto l’edizione in italiano della Tsunami (oltre a possedere una “rarissima” copia dell’originale edizione italiana della Crack), posso testimoniare sulla perfetta fedeltà di questa traduzione, realizzata da Alberto Brandi, rispetto all’edizione italiana. Sono presenti gli approfondamenti tematici in box, le foto d’epoca, le varie immagini iconografiche, le interviste finali in appendice a tutti coloro che parteciparono al periodo iniziale 1977/82 di quello che ormai è da considerare il più originale, pioneristico, storico ed iconograficamente accattivante gruppo Heavy Metal della nostra penisola. Di sicuro, tra gli amanti di certo Metal anche all’estero i Death SS si saranno sicuramente costruiti giocoforza un seguito di culto. Bene, questa biografia permetterà loro di conoscere molto più approfonditamente la band, di far comprendere perché dal 1977 in poi i nostri sono da considerare una delle più influenti bands di tutto il settore più “horrorifico” e oscuro dell’Heavy Metal (e in che misura sono alle origini di fenomeni ben più recenti e ben più “strombazzati” dai media come il Black Metal). In questa biografia c’é davvero tutto, TUTTO quel che riguarda il periodo iniziale 1977/82. Spero vivamente che la traduzione anglofona riesca a diffondere ancora di più l’Arte orrorifica dei Death SS all’estero, in modo tale che, dopo tutti questi decenni di attività, i nostri riescano a raccogliere il frutto della loro opera. Spero inoltre che il successo editoriale sia tale all’estero da poter tradurre anche il seguito, “La Storia Dei Death SS 1987/2020”.
Voto: 10/10
Alessio Secondini Morelli
















