E oggi, dieci anni dopo, la loro seconda riunione e con quaranta anni di carriera gli Slime, punk rock band di Amburgo, festeggiano i quaranta anni di carriera con questo nuovo album dal titolo “Wem gehört die Angst” che per chi non conosce il tedesco sta per “Chi possiede paura” domanda più che lecita in questo periodo storico tutt’altro che calmo e tranquillo.
Questo lavoro arriva dopo il “Hier und Jetzt” del 2017, per cui vi consiglio oltre che ascoltare tutto l’album ci va una piccola cura per “Let’s get united” che ha una chicca tutta nostrana (Los fastidios). L’attuale formazione comprende circa il 60% della primeva formazione, in ogni caso la cattiveria e la rabbia rimane la stessa, ovvio con 40 anni di carriera che si fanno sentire talvolta.
La voglia di urlare la loro rabbia contro un certo tipo di politica e di intolleranza rimane uguale a quella degli anni ottanta. Per chi non sapesse di loro la band è sempre stata immersa nell’attivismo di sinistra e l’antifascismo. Quindi i loro testi sono prettamente su quella linea: problemi sociali, antifascismo, anti militarismo e anticapitalistimo.
La scelta strutturale della band è il classico traino chitarra, basso batteria e voce. Niente fronzoli, niente vie di mezzo. Tutto è gestito per essere il più ruvido e diretto possibile, come attitudine punk prevede.
“Kein Mensch”, “Weisser Abschaum”, “Fette Jahre”, la titletrack “Wem Gehört Die Angst” e “Wenn wir wollen” sono le canzoni che danno una zampata vecchio stile e fanno ricordare a tutti che gli Slime ci sono e vogliono restare.
Concludendo direi che nel complesso questo è il punk rock tipico della Germania e questo nuovo album per gli Slime è un buon modo per festeggiare i 40 anni di carriera, non sarà certo un capolavoro, ma è certamente un lavoro dignitoso e con delle buone tracce.
Voto: 7/10
Alessandro Schümperlin















