I tedeschi Pyogenesis, con il loro ottavo album “A Silent Soul Screams Loud” in uscita il 24 di gennaio, affermano di concludere con esso la trilogia sullo steampunk e sull’immaginario del diciannovesimo secolo, che avevano aperto e continuato con i due precedenti “A Century In The Curse Of Time” e “A Kingdom To Disappear”. Non ho ascoltato i due precedenti capitoli, ma confermo che l’album in questione è pienamente fruibile anche in modalità stand-alone. Si tratta infatti di un perfetto esempio di Alternative Metal album, contenente tutti gli stilemi che fecero grande il genere fin dagli anni ’90 del ventesimo secolo, ben coordinati e riproposti qui in maniera perfetta. Dalle tracce più heavy come l’opening “Survival Of The Fittest” a lidi più melodici come l’eterea “I Can’t Breathe” e la roccheggiante “High Old Times” all’epic-ballad “Modern Prometheus” (ovviamente, si capisce dal titolo a cosa s’ispira la canzone: un caposaldo della letteratura della fine del secolo XIX, appunto), i nostri ce la mettono tutta per amalgamare tutte le peculiarità dello stile Alternative Metal al fine di creare un album caratterizzato da una certa ascendenza immaginifica e da un buon potenziale narrativo. Arrivando a sfiorare anche lidi Prog nella finale, variegata ed interessante suite “The Capital (A Silent Soul Screams Loud)”. Il risultato artistico è ottimo. “A Silent Soul Screams Loud” conferma essere un album abbastanza ispirato. Che non mancherà di far felici i fan della band e del miglior Alternative Metal. Un plauso alla copertina, particolarmente bella e particolareggiata.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli
















