Quando mi è stato assegnato l’ultimo lavoro dei Moonspell, ho capito che il direttore di Giornale Metal ha capito appieno i miei gusti.
Seguo la band dalla notte dei tempi e, tra alti e bassi, li ho sempre trovati sempre sensualmente e malinconicamente gotici in modo viscerale ma ritengo che la penna di Fernando Ribeiro sia una delle qualità che rendono unici i Moonspell, infatti ha anche pubblicato tre libri di poesie e partecipato al progetto “A Sombra Sobre Lisboa – Racconti Lovecraftiani nella Città dei Sette Colli”, un’opera letteraria che vede la partecipazione di diversi autori e che evoca i mondi di Lovecraft adattati alla città di Lisbona.
“Far from God” nasce da cinque anni di ricerca creativa, dubbi e riscoperta di sè. I pionieri portoghesi del Gothic Metal firmano un’opera che appare come una rinascita ma dai toni più cupi, taglienti ed emotivamente denudati, senza compromessi. Loro puntano tutto su identità e sostanza, e che sostanza.
L’album è un vero manifesto del nuovo gotico oscuro, romantico e drammatico con un’eco neanche molto velata al sound Dark wave . E’ un crescendo di sonorità in cui il basso la fa da padrone come l’intro di “Biblical” o i tamburi ipnotici di “For the Love of Mortals” con la voce di Ribeiro che raggiunge vibrazioni talmente malinconiche e sensuali da essere al limite dell’erotico mentre intona liriche strappa cuore, l’assolo di chitarra è magistralmente onirico e devo ammettere che risuona nelle mie sinapsi come ninna nanna da qualche notte a questa parte. Alla fine, gli ultimi due pezzi sfociano nelle sonorità più vicine al metal con una batteria chirurgica e un growl spinto che arriva prepotente.
I testi vanno letti, attentamente, perchè cantano l’amore alla Baudelaire, il senso di colpa esistenziale e la redenzione, la resurrezione di stampo cristologico e la nobiltà silenziosa delle creature della notte. Vampiri, licantropi e simbologia sacra non rappresentano una fuga dalla realtà, bensì veicoli per emozioni oscure e autentiche: solenni, romantiche e prive di filtri. L’album rifiuta le rifiniture artificiali a favore di un immaginario radicato nella sincerità, riscoprendo l’essenza del Gothic Metal nella sua forma più pura.
Grazie Moonspell per questo capolavoro!
Voto: 9.5/10
Ilaria Midnightsun
















