Secondo disco in studio, per il progetto Nonexist di Mr. Johan Reinholdz, conosciuto forse ai più per essere il nuovo chitarrista degli svedesi Dark Tranquillity. Su quest’ artista professionista c’è però da sapere che non è certo uno sprovveduto, ma ha un background abbastanza sostanzioso, diversi album registrati con altre sue band in passato, come gli Andromeda, con cui ne ha incisi quattro, ci sono anche gli Opus Atlantica, Skyfire oltre ovviamente ai presenti Nonexist con cui ha esordito nel 2002 con Deus Deceptor. Con il nuovo album, Like The Fearless Hunter, Johan dà sfogo a quello che è il suo modo di concepire la musica estrema con l’aggiunta di melodie (poche, volendo dichiarare la verità su quest’album…) mai banali e di alta classe. Si comincia comunque con un bel brano potente, preciso e ben strutturato, in altre parole Strickly Sadistic Intent, dove spicca un growl decisamente graffiante e d’effetto, opera dello stesso Reinholdz. Un muro sonoro dalla potenza impressionante fa da introduzione al secondo brano, Together We Shall Burn, canzone con un groove irresistibile, ricorda molto il grande death ‘n’ roll degli Entombed, con aggiunta di qualche sottile linea melodica che si addice molto tra l’altro alla struttura del brano. Con Dark Satanic Mills, si vira su territori più diretti, crudi e aggressivi, dove c’è un ospite d’eccezione come Rogga Petersson dei gloriosi Merciless, che con le sue vocals dona decisamente più sostanza ala traccia. L’inizio di Emerging From A World Below svia per un attimo l’ascoltatore, andando a creare un interessante mix tra black metal primitivo e death melodico di matrice prettamente svedese ovviamente. Si ritorna a pestare duro e in maniera piuttosto pesate con Litany Of Poison, traccia che rispecchia come le altre, tutta la classe di questo artista fenomenale. Fear Corrodes The Soul potrebbe essere una perfetta unione tra Arch Enemy e Dismember con l’aggiunta di una certa dose di personalità da parte di Johan. Si continua con gli special guest nel brano A Meditation Upon Death, dove troviamo i suoi nuovi compagni d’avventura nei Dark Traquillity, ovvero Mikael Stanne e Chris Ammott. Ovviamente manco a dirlo, ne viene fuori un brano da paura, dove la classe di questi artisti uniti fa la forza. Lo stupore e piacere nell’ascoltare un album del genere continua con Bloody Carnal Sorcery dove fa, la sua porca figura un certo Kalle Nimhagen (Deathening), che ritroveremo poi anche sul brano Cancerous Disembodiment, altra grande perla nera. Che dire invece di Dead Black Embrace, dove troviamo in grande spolvero il grande Marcus Johnsson dei leggendari Eucharist, se non che sia uno dei migliori dell’intero disco, di cui tra l’altro è anche difficile sceglierne qualcuno che prevale sull’altro. Si arriva alla chiusura di questo splendido Like The Fearless Hunter, con altri due pezzi da novanta, come la diretta e trita ossa Scent, puro death metal violento svedese e l’ultima canzone che vede come ospite Alexander Wittborn, Reduced To Ash. Questo lavoro è destinato, consigliato a tutti gli amanti della musica estrema ma anche a tutti coloro che amano le chitarre belle compresse, tecniche e taglienti, nonché a coloro che studiano questo strumento, perché qui troveranno pane per i loro denti.
Voto: 10/10
Sandro Lo Castro















