Gli Iron Man sono stati una doom band statunitense attiva negli anni Novanta e Duemila. Nati come tribute band dei maestri assoluti Black Sabbath alla fine degli anni Ottanta, nel decennio successivo hanno elaborato un repertorio originale anche se pur sempre debitore del Sabba Nero. Sono rimasti sempre un po’ di nicchia, non avendo mai raggiunto la notorieta’ di formazioni analoghe come St Vitus e Trouble.Ma questo non significa che fossero una band mediocre. Il loro muro di suono ne ha fatto un gruppo di culto che dal 1993 in poi ha realizzato otto dischi fra ep e full lenght. Leader e mastermind del gruppo e’ sempre stato il chitarrista Alfred Morris III, un musicista molto convincente nella sua proposta. Nel corso degli anni lui e’ stato l’unico membro stabile in una formazione che ha visto numerosi avvicendamenti. La sua morte nel 2018 ha messo fine alla storia degli Iron Man ma questa registrazione dal vivo, tra l’altro registrata in Italia nel 2014, vuole costituire una sorta di tributo alla memoria di Morris. Ed e’ una festa di suoni cupi e distorti quella che ritroviamo fra questi solchi (il disco e’ stato pubblicato solo in vinile). Si tratta di doom classico, senza deviazioni funeral o drone. Il cantante Dee Calhoun sa condurci nelle emozioni piu’ infernali mentre il bassista Louis Strachan e il batterista Jason “Mot” Waldmann picchiano duro. E su tutto la chitarra distorta, inesorabile e carismatica di Alfred Morris III. The Fury, Run From The Light, Has The Gods Have Spoken, A Whore In Confession, Black Night (non e’ una cover dei Deep Purple) e l’inedito in studio Black Morning sono armi affilate che colpiscono violentemente i nostri sensi trascinandoci in un sabba infernale da cui poi forse non vorremo uscire. Per tutti i fans del doom metal, imperdibile.
Voto 8,5/10
Silvio Ricci















