Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?
Ciao a tutti, dopo un lungo autunno e pure un po’ di inverno siamo riusciti a pubblicare il nostro primo full lenght “Till Autumn Comes”. Per noi è una grande soddisfazione e invitiamo tutti ad ascoltarlo e farci sapere la propria opinione.
Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?
La band è nata da una vecchia idea del nostro bassista, un progetto rimandato per anni, sin quando, diciamo; non ci si è trovati con le persone giuste. E’ stato un percorso abbastanza lungo ma che alla fine ci sta dando soddisfazione, sia a livello musicale, ma soprattutto a livello di amicizia e alchimia nella band. Dell’idea originale è rimasto non molto, il gruppo è cresciuto assieme, trovando la sua strada.
Come è nato invece il nome della band?
Il nome della band fa riferimento all’antico popolo degli Iliensi (o iolei) che dimorava in Sardegna attorno al 2000 a.C. Diciamo che ci è piaciuta l’idea di mantenere un’identità legata alla nostra terra (la Sardegna appunto) ma senza necessariamente rimanere intrappolati in visioni folkloristiche. Il nome quindi vuole richiamare sostanzialmente le nostre lontane origini.
Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?
In realtà non abbiamo delle tematiche in particolare. Abbiamo testi tratti dalla letteratura antica (ad esempio il nostro vecchio EP EDDA è ispirato ai miti nordici), ma non necessariamente siamo vinconlati a determinati schemi. “Till Autumn Comes” ha un tema di fondo che unisce i testi che è quello del passare del tempo e del prendere consapevolezza delle esperienze che un uomo fa durante la sua vita e l’autunno vuole essere una sorta di similitudine con la maturità umana. Per noi i testi ricoprono un ruolo molto importante all’interno dei brani e sono costruiti per essere efficaci anche melodicamente assieme alla musica.
Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?
Da sempre abbiamo cercato di muoverci dentro atmosfere “scure” e “claustrofobiche”, unendo ritmiche pesanti a melodie, talvolta angoscianti. Cerchiamo di creare una musica “contaminata”, che incorpori elementi non chiusi all’interno di quelli che potrebbero essere i canoni di un genere musicale o di un altro, ma cercando di richiamarli all’interno dei nostri brani. Crediamo che questo sia uno degli elementi che contrddistingue anche Till Autumn Comes.
Come nasce un vostro pezzo?
Solitamente partiamo da delle idee scritte da qualcuno di noi, in generale siamo tutti coinvolti nella fase di scrittura dei brani. Una volta che il brano è un minimo strutturato, lo portiamo in sala prove e valutiamo assieme la sua qualità, modificandolo sin quando non siamo soddisfatti della sua efficacia. Il confronto assieme, in sala prove, è uno degli elementi fondamentali per il processo creativo dei nostri brani e ogni nostra canzone è figlia delle menti di tutti e cinque. Poi ovviamente ognuno di noi cura in particolare il proprio strumento, accettando consigli da parte degli altri.
Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?
Nessun brano in particolare. Per noi sono tutti importanti, perché diciamo che seguono un unico filo conduttore. Sarebbe poi difficile individuarne uno specifico ed identico per tutti e cinque.
Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?
Sicuramente ci siamo ispirati alla scena Doom Metal inglese degli anni ’90, oltre che al filone classico del genere. Per il resto ognuno di noi ha delle sue preferenze musicali, anche legate a band attuali, ma è difficile circoscrivere il concetto di influenza a delle band in particolare, sarebbero tante.
Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?
A breve annunceremo alcuni live di presentazione del disco in Sardegna e poi stiamo cercando di mettere il naso fuori dall’Isola, quindi se qualcuno ha qualcosa da proporci siamo pronti!
E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?
Per ora no, non abbiamo mai pensato ad un passo del genere
Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?
Lo scenario musicale italiano, soprattutto in alcuni generi spesso considerati di nicchia, è sicuramente in crescita. La rivalità con altri paesi europei esiste, ma è soprattutto un problema culturale legato alla musica underground. In Italia ci sono pochi spazi, spostarsi con i propri strumenti ha costi elevati (soprattutto quando sei necessariamente vincolato ad un aereo) e l’attenzione della “società” verso la musica (e in generale delle forme artistiche) è spesso scarsa. Questo causa, come dire, una penalità in partenza rispetto ad altre realtà europee, dove la musica è vista in modo diverso.
Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?
Sicuramente ci ha dato una mano. Sarebbe difficile utilizzare i mezzi classici per la diffusione della musica al giorno d’oggi.
Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?
La nostra musica non vive necessariamente attorno a gesti tecnici, ci piace di più costruire qualcosa che vada a toccare degli stati d’animo. Non siamo sicuri di essere musicisti talentuosi in generale, ma con i nostri mezzi e il nostro impegno cerchiamo di costruire della musica che generi delle emozioni.
C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?
Nel libro dei sogni, sprofondando in uno di essi, sarebbe fantastico avere a che fare con Aaron Stainthorpe dei My Dying Bride, Gregor Mackintosh dei Paradise Lost e se magari ha 10 minuti di tempo perché no, Tony Iommi. Ma sono solo sogni, quindi è meglio svegliarsi subito. Seriamente parlando sarebbe fantastico un giorno poter condividere il palco con una qualsiasi Band totem dei generi a noi cari
Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?
R: Intanto vi ringraziamo per lo spazio concesso e poi vi invitiamo tutti ad ascoltare il nostro disco e a farci sapere cosa ne pensate. Siamo disponibili a collaborazioni e divisioni di palchi con altre band, quindi non siate timidi e scriveteci! A presto















