Frank Caruso, precoce musicista milanese (ha iniziato a suonare a 8 anni), ha già dietro di sè una longeva attività musicale che lo ha visto alternarsi come chitarrista in vari progetti a livello nazionale ed internazionale. Oltre al suo progetto solista Kaleidoscope (già al secondo album) e all’attività discografica con la sua prima band di una certa importanza, gli Arachnes, Caruso ha inciso dischi con Darklight, Vivaldi Metal Project e lo strabiliante progetto degli Strings24, oltre che con i Thunder Rising, assieme all’ex Malmsteen Mark Boals, e ad aver lavorato molto nel settore della musica per programmi televisivi. Oggi il nostro si ripresenta con un EP di 4 brani che definisce il prosieguo della sua fruttosa collaborazione con Boals. Stavolta il progetto è “nominale”, sotto la sigla Frank Caruso Feat. Mark Boals. I quattro brani presenti sono di stile abbastanza variegato. La title-track “It’s My Life” apre le danze con la sua potenza-controllata-dalla-tecnica di derivazione tipicamente Prog Metal/Djent, e subito ci fa apprezzare tanto il calore ed il feeling delle vocals di Mark Boals quando la buona tecnica di Caruso. Segue la ballad semiacustica “I Don’t Want To Come Back”, riminiscente barlumi della storica “To Be With You” dei Mr. Big (un paragone obbligato: il brano citato è diventato ormai giocoforza uno “standard”) e l’altra ballad ben più elettrica “Born To New Life” con il suo feeling pienamente AOR (soprattutto nei particolari cori armonici presenti sul refrain). Chiude il tutto il discreto strumentale “shredding” intitolato “Summer Road”. Se questo breve EP è semplicemente una sorta di “biglietto di presentazione” della rinnovata collaborazione Caruso/Boals, il giudizio globale è senz’altro positivo. Anche se quattro canzoni di esigua durata non sono granché sufficienti per giudicare in toto il progetto musicale in questione. Certamente, sono sicuro che i nostri due eroi sapranno tirar fuori assieme un full-length album di qualità. Com’è già avvenuto in passato con l’album d’esordio dei Thunder Rising. Attendiamo sviluppi.
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli
















