Nuovi echi di morte dalla Turingia. Gli Eisregen lo hanno rifatto, e per la sedicesima volta, e ci hanno proposto il loro nuovo album dal titolo “Grenzgänger” tramite Massacre Records. Anche questa volta, come già accaduto in passato la band propone un doppio cd che complessivamente ben 17 tracce, 12 tracce nel primo cd e le ultime cinque tracce sul secondo, per un totale di 63 minuti.
Strutture già viste e sentite dalla band a cui si aggiungono dei synth più preponderanti, rispetto al passato. Quindi in questo sedicesimo lavoro la band decide di fare delle interessanti sperimentazioni e nel complessivo la cosa funziona piuttosto bene.
C’è poco da aggiungere, nel senso che la band propone il classico suo combo: voce brutale e maligna, accompagnata da una batteria strutturata per demolire il prossimo; basso poco percepibile ma presente in sottofondo. Chitarre affaaltissime e come già accennato delle orchestrazioni che riempiono in modo ottimale, e malvagio, il suono del combo tedesco.
Death metal con delle venature, sulla voce principalmente, black a cui, come già accennato, synth pesantemente presenti in più punti il che aumenta il pathos e la cattiveria della band.
Ovviamente ci possono essere delle dinamiche sonore già sentite, ma siamo a trent’anni della band e a sedici album da studio, qualche dinamica stilistica “prevedibile” può starci.
Va ammesso però che le potenziali critiche svaniscono a fronte di un livello altissimo che molte band attuali non riescono a tenere.
Produzione ottima e di altissimo livello. Nulla da dire, come sempre l’esperienza fa la differenza.
Marziali, distruttivi e inarrestabili, ecco cosa mi viene da dire mentre ascolto “Grenzgänger”; ed ovviamente essendo in ambito estremo, i temi trattati non sono minimamente edulcorati e sono oltremodo crudi e diretti. La cosa si determina dai titolo, e dai testi, se siete affini al tedesco li potete tradurre facilmente, “für den Kaiser” “Die Frau in Turm”, “Als ich noch Kinder Frass”, “Vom Loch-In-Der-Wand-Club”, “Gegengift”, “Kadaverfrühling” e “Wintersabbat” sono i capisaldi dell’album. Ovviamente a livello puramente personale, come sempre andate ad ascoltare il lavoro e fate vostre le canzoni preferite.
Ottima prova per la band teutonica, vale la pena l’acquisto oltre ogni ragionevole dubbio.
Voto: 7.5/10
Alessandro Schümperlin















