Un futuro incerto, angosciante e un presente segnato da un Virus . L’idea di creare una comunità virtuale e parallela che funga da fuga da una realtà distopica. Sembra la trama di un film eppure se guardiamo la realtà che ci circonda e tutta la situazione che stiamo vivendo, quanto descritto nel concept del primo lavoro di Dr. Schafausen, “Waiting For Tomorrow”, presenta molte, anzi moltissime analogie con il nostro presente. I Dr. Schafausen nascono dalla mente di Sergio Pagnacco, un nome importante per la scena Metal Italiana perchè tra i fondatori dei Vanexa ma anche ex bassista dei Labyrinth. Uscito lo scorso 9 marzo per Sliptrick Records, “Waiting..” è il risultato di un’unione fra la musica e un impianto narrativo che prende spunto da “Earth 2”, una comunità virtuale parallela e cerca di descrivere il mondo del futuro all’indomani di una catastrofe globale.
La struttura musicale di “Waiting For Tomorrow” è impostata su sonorità moderne, angoscianti, distopiche, le quali raccontano un mondo martoriato da un Virus. Il dilemma del Dr. Schafausen (“Dr. Schafausen’s Dilemma) ci introduce con un piccola intro narrativa a quello che è il concept del disco. Nella seconda track “My Beatiful Girl” (presentata in anteprima con un videoclip particolarissimo e interessante) ci trasporta nella mente di una ragazza e dei suoi incubi personali attraverso un sound ora minimalista, ora Metal con occhi di riguardo verso un certo Post Metal in stile Tool/A Perfect Circle.
E l’approccio particolare alla ritmica permea la struttura dei pezzi del disco. Una ritmica ossessiva e angosciante che caratterizza ad esempio la title – track e le successive “Transient Parasities” e “Crypto Violence. Il mondo distopico descritto da Dr. Schafausen viene raccontato anche attraverso l’uso di linee vocali che vanno dal pulito fino al Growl più classico con un influenze dal Death più moderno e melodico (Soilwork). Il minimalismo iniziale di “2127” che sfocia in un Metal surreale, ci porta poi alla finale “I Will Never Live In Silence”.
“Waiting For Tomorrow” proietta l’ascoltatore in una realtà parallela che è anche un po’ quella della nostra mente, i nostri incubi e le nostre emozioni. La voglia di vivere e di cercare alternative ad un mondo post-apocalittico, fanno da sfondo a tutto ciò e le sonorità presentate nel disco descrivono alla perfezione questo mondo. Un sound che punta al Metal si, ma strizza l’occhio anche ad altro e lo fa in maniera distinta e con un approccio originale.
A livello compositivo i pezzi convincono e riescono a farsi ascoltare anche più, ciò viene premiato anche da lavoro ottimo in fase di produzione e mixaggio. Un inizio convincente.
Voto: 8/10
Sonia Giomarelli















