E torna quindi la Metal Queen tedesca per eccellenza, la Conquistatrice dei cuori dei metallari (guardate la consueta, spettacolare copertina!!!) con una nuova, sostanziosa uscita discografica. Doro Pesch non si fa pregare ancora oggi, e alla soglia dei 40 anni… di carriera (l’età anagrafica non si chiede alle signore, anche perchè la Nostra Regina Bionda sempre meno ne dimostra), si rivela ancora pienamente attiva a livello discografico. Anche troppo, direi. I brani contenuti sul nuovo album sono ben 15, a cui si aggiungono le 5 bonus tracks della edizione speciale in book. Accidenti! Effettivamente l’ex cantante degli Warlock ha raggiunto un’età in cui la sua voce si è un pochino arrochita, e ciò non è necessariamente un male, anzi. I 20 brani 20 dell’album, tra inediti e covers, sono tutti mirati a valorizzare tutto l’attuale range espressivo della voce di Doro, in contesti, direi, anche discretamente variegati. I brani inediti sono prevalentemente orientati tra Metal Classico (epico l’attacco delle opener “Children Of The Dawn” e “Fire In The Sky”) e concessioni all’airplay radiofonico di brani più Class Metal (ad esempio “Bond Unending” in duetto con Sammy Amara), dove l’espressività della Nostra Singer preferita la fa da padrone con un mestiere, ripeto, valorizzato dall’età e dall’esperienza. Abbiamo anche una bella cover di “Living After Midnight” cantata in duetto con il Metal God Rob Halford… e devo dire che entrambi non sfigurano, apparendo come splendide “Vecchie Glorie” che si reincontrano alla grande anche nella reinterpretazione del classico di Bonnie Tyler (!!!) “Total Eclipse Of The Heart”. Abbiamo anche una puntatina sulle ballatone romantiche, specie in “Fels In Der Brandung” dove l’arrangiamento è orchestrale, così come nella tutto sommato incisiva “Best In Me”. Nel blocco delle bonus tracks la nostra decide di non risparmiarsi, e dopo aver cantato a cappella l’inno introduttivo “Warlocks And Witches” ci regala alcuni rocciosi anthems dedicati all’attitudine del metallaro “Horns Up High” e “True Metal Maniacs”, terminando in festa con un’ulteriore cover: quella di “The Four Horsemen” dei Metallica. Pensate un po’… In finale, l’espressività dell’ugola della Metal Queen è ben rappresentata da questa raccolta di 20 brani. L’importante è che Doro sia attiva ancora oggi, con tutta la passione, l’attitudine e la… bellezza (concedetemelo, sono un maschietto anch’io) che l’hanno sempre contraddistinta. HORNZ UP allora, e speriamo di vederla presto in sede live.
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli
















