I Dirty Rats sono un gruppo australiano che esiste dal 1982. Sono alquanto noti nella zona di Melbourne e in tanti anni hanno realizzato svariati ep ma il loro primo full lenght e’ uscito nel 2018. Ora e’ uscito questo End In Tears. La proposta dei Dirty Rats e’ uno street hard rock’n’roll di presa immediata. La musica che si ascolta in questo disco e’ dunque hard rock di matrice blues/rock’n’roll del tipo che ci si aspetta di ascoltare nei club per motociclisti. Una chitarra in feedback introduce The Jiuce, il brano d’apertura. Ed e’ subito rock d’assalto, deciso, virile e old school. La voce di Wayne Rich e’ aspra e diretta, la chitarra di Anthony “Chooka” Chapple e’ dura e tagliente e il bassista Jamie Beovich e il batterista Andy Thomson picchiano duro. L’assalto continua in velocita’ con l’arrembante Axis Of Love. Si continua su coordinate simili in Love From A Distance. Anche la title track End In Tears e’ un rock vitale ed energico. Ritmi incalzanti anche nella successiva Jaded. The Ballad Of Hobbit Foot contrariamente al titolo non e’ una ballata ma un altro hard rock’n’roll trascinante. Hurts Like A Mother con i suoi cinque minuti di durata e’ il brano piu’ lungo del disco, dal momento che la media si aggira sui tre minuti. Boss Of Me prosegue sulla falsariga dei brani precedenti. My Life Is A Cliche’ e’ piu’ veloce e sparata. Ancora rock immediato con Fantasy. Bad News Woman continua l’assalto. Rat Rock si gioca su una ritmica nervosa mentre la finale Rock Star e’ un blues strascicato e pungente. Se state cercando l’innovazione, la sperimentazione e il mix di generi state lontani dai Dirty Rats. Ma se al contrario avete voglia di immergervi in una sana atmosfera da club con una birra ghiacciata fra le mani allora End In Tears e’ il disco giusto.
Voto: 7/10
Silvio Ricci















