Abbiamo dovuto attendere ben sette lunghi anni per ascoltare un nuovo album dei torinesi Dismal, band divenuta negli anni una vera e propria istituzione in ambito gothic metal, anche fuori dai nostri confini nazionali. Quinta Essentia, il titolo scelto dai nostri per il loro sesto album in studio. Abbiamo fatto cenno al gothic metal poco sopra per cercare di dare una direzione a chi si appresterà a leggere queste righe, ma ascoltando attentamente i brani composti dalla band, ci troviamo di fronte un disco dalle tante sfaccettature che ci fanno chiaramente capire che la band ha un potenziale davvero elevato, in quanto fautrice di autentiche perle fatte in musica. Potrebbero sembrare parole ingarbugliate, ma iniziando l’ascolto della prima e lussureggiante Gold Leviathan Part I, II si potrà iniziare ad avere un quadro abbastanza chiaro della grandezza dei Dismal. Prima traccia lenta, quasi marziale, guidata dalla voce di Rossana Landi, molto espressiva e precisa. Qualcosa cambia nella successiva e spettacolare Turin Black Light Act I, II, III, dove assieme a un tappeto quasi doom metal si mischia a delle incursioni fusion jazz di alta classe, connubio davvero intrigante e affascinante. Il neofolk si unisce a meraviglia con la darkwave in un vortice di cupe emozioni che ricordano le oscure e vecchie cantilene locali. Questo particolare viaggio continua con Mind & Randomnes, brano che ci delizia con le sue parti squisitamente doom proveniente dalla migliore scuola europea. La band ha una personalità fuori dal comune, in poichè ascoltando anche ascoltandoli ad occhi chiusi per pochi secondi si riconoscono subito. Quinta Essentia è un album ambizioso, particolarmente curato nei minimi dettagli, prodotto magnificamente e soprattutto contenente dieci tracce una più bella dell’altra. Pur rimanendo nello stesso filone musicale, i brani brillano di luce propria e oltre a quelle già citate, possiamo godere delle intriganti e lussuriose: Hermes The Thrice-Greatest, Beyond The Matter e The Big Bang Is My Light. Da segnalare anche le ultime tre canzoni che non sono da meno rispetto alle altre, Pale Blue Dot, Leviathan Of Gold Part III Become e la versione strumentale di The Big Bang Is My Light, posta come bonus sulla versione in vinile del disco. Possiamo affermare che la lunga attesa sarà pienamente ricambiata da un album veramente scintillante.
Voto: 8/10
Sandro Lo Castro















