Particolare fin dalle prime note questo Oracle, che ci fa conoscere una band a 360 gradi. L’impatto è di un metal moderno, chiaramente con indole al progressive, come la band stessa ci fa chiaramente capire nei quasi tre minuti di song/intro che apre l’album. Rimango ancor di più sconcertato dal primo ottimo vero e proprio brano, un’alternanza di sound, di atmosfere che vanno dal chiuso con tempi stretti e serrati, peni di violenza e potenza, ad atmosfere aperte, melodiche, soprattutto nei ritornelli. Questa signori è una band di tutto rispetto, con delle idee molto buone e concrete che si svincolano dai generi, ma se proprio non ce la fate a non catalogare, post hardcore potrebbe essere una etichetta (limitante per la band) che si addice. Scrivo limitante in quanto nella musica dei DL ci sono un sacco di sonorità particolari e costruzioni di alto livello che portano la band non ad essere vincolata ad un etichetta di genere, ma lasciata libera di esplorare alla grande, come già del resto fa. Ogni brano parla per se, nonostante siano legati da un filo conduttore comune, le caratteristiche tra uno e l’altro sono importanti. Occhio di riguardo (tutti bravi) lo metterei sul cantante, molto bravo, intonato, camaleontico, e sul batterista che ha un gusto raffinato, preciso, puntiglioso e dinamico. Un ottimo prodotto per chi vuole ascoltare musica buona fatta col cuore, ma senza compromessi. L’indole di questa band è molto proiettato verso il futuro e devo dire che se queste sono le premesse i Destroying Laser ne hanno davanti uno roseo!
Voto: 7,5/10
Flavio Facchinetti















