Death metal senza compromessi, quello dei ragazzi che compongono il combo dei Our Hate. Innanzi tutto uno sguardo alla produzione: potente, precisa, suoni ben curati, bilanciati. Il fatto di avere gli strumenti ben calibrati fa apprezzare maggiormente il disco che ti colpisce come una falce all’altezza delle caviglie. Ottimo quindi l’inizio, che alterna musica potentissima senza tregua, con ritornelli con cantato melodico. Il secondo brano parte violento , continua violento, e finisce ancora più violento. I ragazzi ci sanno proprio fare e brani come questi dove non esiste sosta alcuna ce lo dimostrano pienamente. Batterista macchina da guerra, bassista ottimo, pulito essenziale, efficace. Chitarre presenti, molto avanti e dirette sia come sound che come intenzioni e riffing. Cantato: che dire uno dei punti di forza di questa band che ha a mio avviso molto da dire. Il terzo brano ha natura più rimbalzante, ma sempre cattivo ed incisivo, più se vogliamo di concetto in alcune parti, un grande pezzo, dove la band non fa vedere che è solo capace di picchiare alla “brutta di Dio”, ma è consapevole di creare anche parti più particolari. Con gli ultimi due brani si torna al tono assassino e mozzafiato che ben si addice ai Our Hate. Potenza, violenza, ma fatto con classe e disinvoltura. Un buon prodotto, consigliato innanzi tutto agli amanti del genere, e perché no, anche a chi (fuori dal Death metal) vuole sentire buona musica con impatto sonoro vicino al massacro!
Voto: 7/10
Flavio Facchinetti















