Ed ecco il capolavoro! Il quinto album dei britannici Dark Forest, che verrà rilasciato il 24 aprile prossimo dall’italiana Cruz Del Sur Music, la quale evidentemente se ne intende di bands qualitativamente superlative. Ascoltando “Oak, Ash & Thorn” mi sono ritrovato a pensare che non ho mai trovato altrove un siffatto equilibrio tra composizioni complesse ma accattivanti, melodie vocali godibilissime, potenza metallica ed atmosfere Epic. I nostri ci propongono un Epic/Power Metal di qualità finissima, evocativo e potente, valorizzato da una produzione ottima e da una perizia tecnica dei musicisti perfetta. Ma soprattutto, l’album è caratterizzato da un talento compositivo assolutamente impareggiabile, quello del chitarrista/songwriter Christian Horton. E le composizioni sono tutte dei piccoli capolavori, dove ogni più piccolo preziosismo compositivo, ogni arrangiamento, risulta perfettamente incastonato. E tanta complessità compositiva non appare certo ostica all’ascoltatore, che anzi si sentirà immediatamente coinvolto da irresistibili refrain cantabili ed epici come quello di “Avalon Rising”. E gli arrangiamenti di chitarra non sono da meno, tanto appaiono superbe e gradevoli le melodie e le armonie che si scambiano i due chitarristi Horton e Josh Winnard. Anche il concept dell’album è particolarmente interessante, poiché ispirato alla novella fantasy “Puck of Pook’s Hill” di Rudyard Kipling. Che personalmente non conosco ma… credo che con uno sprono del genere andrò immediatamente a cercare appena terminato di vergare questa mia umile recensione. Personalmente considero quest’album un distillato dei più nobili e colti stilemi dell’Epic/Power Metal. E lo considero in lizza per la palma del miglior album del genere nell’anno 2020. Un plauso anche per la meravigliosa copertina, realizzata dall’artista Duncan Storr. Un capolavoro nel capolavoro!
Voto: 10/10 (peccato non si possa dar di più)
Alessio Secondini Morelli
















