Buongiorno Chris. Benvenuto nelle pagine telematiche di GiornaleMetal.it. Anche se il tuo nome è bello che conosciuto, mi piacerebbe che tu ti presentassi ufficialmente ai lettori della nostra testata. In modo tale da ribadire al pubblico chi è Chris Catena, quanto sia importante il suo peronaggio a livello internazionale e le sue migliori collaborazioni musicali. Soprattutto estere.
Ciao a te e a tutti i lettori di GiornaleMetal.it . Non mi sento di parlare della mia importanza a livello internazionale (non dovrei essere io a farlo, non saprei cosa dire a riguardo 😂😂😜 e penso che c’è tanta gente più importante di me 😜), quanto invece mi piace l’idea di sottolineare, quale peculiarità che mi contraddistingue, il fattore “coraggio”. Avere coraggio di fare delle scelte Importanti, di portare avanti un’idea che magari può sembrare Rindondante o megalomane…ma che, alla fine, può risultare vincente, a giudicare dal risultato dei feedback. Penso che oltre 10 anni di lavoro e di grandi sforzi…mi stiano dando ragione e questo mi rende orgoglioso. Nei miei dischi solisti mi sono sempre avvalso di collaborazioni prestigiose e mi sono ritagliato una libertà artistica nello scegliere la direzione della mia musica.
Puoi raccontarci qualcosa di più sulla lavorazione di “Truth In Unity”, ed in che modo sono stati coinvolti tutti i vari ospiti? Quanto tempo ha preso la produzione dell’album?
Come appena accennato, il processo e’ stato lungo ma anche per colpa mia.. Ho iniziato a registrare alcune demo nel periodo di gestazione del mio secondo album “Discovery”. Poi e’ nato Joshua, mio figlio e mi sono detto… da ora lui viene prima di me…! Questo mi ha spinto a rallentare e a non lasciarmi coinvolgere dalla frenesia del dover a tutti i costi realizzare un prodotto in tempi brevi… Se lo avessi fatto, sarebbe stato un peccato perché le cose migliori sono giunte col tempo e anche grazie alla mia collaborazione con il chitarrista svedese Janne Stark, autore di alcune (a parer mio) gemme di questo progetto. Ho registrato ben 30 brani finiti (arrangiati e missati), per mettere sul mercato due albums. La label ha selezionato i brani per “Truth in Unity”. Per quel che concerne i guests che dire ? Hai presente quando organizzi una festa e inviti a presenziare un paio di vips conosciuti? Potrebbe accadere che altri vips vengano a conoscenza di questo party e vogliano partecipare…😂😜🤪 . A parte gli scherzi, ho frequentato molto L.A. e conosciuto alcuni artisti con cui e’ nata un’amicizia. Poi sai da cosa nasce cosa…
Hai intenzione di portare questo tuo album in tour, nonostante l’alto numero di ospiti illustri presenti?
Sarebbe bello ma gran parte della riuscita del progetto dipende da fattori contingenti quali questo Covid e protocolli o regole cui sottostare nei prossimi mesi. Non sarà facile ma …mai dire mai… E’ mia intenzione poter esibirmi live con i brani dell’album… questo e’ sicuro.
La riformazione di uno dei tuoi primi progetti, Dr. U, è avvenuta in passato recente. Pensi di continuare con l’attività?
Ne parlavo proprio tre sere fa con alcuni musicisti che ho incontrato per questo. Ho un contratto in essere che prevede due albums. Quindi ne mancherebbe uno da pubblicare… Ma questa volta ci sarà una sferzata verso l’indie rock? non so… il bambino ormai e’ un uomo e maturando, ha iniziato anche a rifarsi il trucco 😂😂
In un’epoca difficile come quella attuale, il mondo della musica Rock pare implodere. L’interesse per le predilette sonorità Hard&Heavy pare scemare, l’impressione globale è che siano sempre più ignorate dal cosiddetto mainstream. Qual’é la tua idea in capitolo?
Per come la vedo io e’ il mercato che rischia di implodere…Troppa digitalizzazione, troppa musica di facile fruizione e spesso a discapito della qualità….Troppi singoli di cui non rimane nulla… musica “on the go”, veloce, superficiale. Oggi si ha accesso a cataloghi infiniti pagando una quota minima su Spotify o piattaforme simili. Pensi sia giusto? Pensi sia rispettoso verso i musicisti? Produrre un album fatto bene non è un gioco… e’ un lavoro molto duro. I media e il mercato stanno sparando gli ultimi disperati colpi … ma sono colpi a salve ! Non rimarrà nulla 😞 perché l’unica cosa che non morirà mai e’ proprio il ROCK ! Credo che questa crisi dovuta al Covid porterà in futuro ad alcuni cambiamenti. Lo voglio credere con tutto me stesso. Nel mentre noi, difensori del verbo, abbiamo solo un arma, uno strumento che ci può rendere unici e ci può far distinguere dalla massa .. il CORAGGIO delle nostre scelte !
Intervista terminata. Concludi salutando chi vuoi.
Un abbraccio virtuale a te e a tutti i lettori e sempre Rock !
Intervista raccolta da Alessio Secondini Morelli
















