Dopo 10 anni di silenzio i finnici Battlelore tornano con l’album “The Return Of The Shadow”. Il punto è: qualcuno si sarà accorto della loro assenza? Ho i miei dubbi. L’album è formalmente ben realizzato, ma tutto quanto basato sugli stilemi triti-e-ritriti del Symphonic Power Metal annegato in mari di tastiere e con la solita, trita-e-ritrita formula delle “beauty and the beast vocals”. Sì. Da una parte abbiamo una voce femminile stereotipata, dall’altra un contraltare la da la voce growl maschile, altrettanto stereotipata. Fantasy Metal si auto-definiscono nella bio. Io invece azzarderei la definizione Power Metal poppeggiante. Perchè di questo si tratta. Anche questo esiste. Ed effettivamente, parecchie Power Metal bands, specie con la voce femminile e gli afflati simil-sinfonici, tende al bieco commerciale. E i Battlelore non sono da meno. Francamente, anche se qua e là si nascondono nelle melodie vocali qualche aria folkeggiante quantomeno piacevole, l’apparato stilistico di base non si allontana troppo dalla solita minestra riscaldata. Francamente ci vorrebbe altro per impressionare la gente. Non siamo assolutamente davanti ad un disco epocale. Bensì ad una pallida fotocopia un po’ ingentilita da una prduzione “candida” quanto digitalmente spenta. Spiacente ragazzi, ma l’insufficienza è d’obbligo.
Voto: 5/10
Alessio Secondini Morelli















