La Time To Kill ha deciso di mettere alla prova i principali gruppi del suo roster in un mini-tributo agli iconici Celtic Frost. Operazione che non pare eccessivamente memorabile, ma fa trasparire perlomeno un certo amore per la mitica band svizzera da parte di parecchi estimatori della musica estrema. Amore che comunque sarebbe meglio confermare ogni tanto. Allora abbiamo i Doomraiser, band di punta della scena Doom romana, con una versione abbastanza darkeggiante della grandissima “Procreation Of The Wicked”, resa peculiare con il parziale uso delle clean vocals. Tutt’altro registro i Camera Obscura Two [CO2] di Alberto Penzin degli Schizo, che devastano di velocità e pesantezza addirittura la sperimentale “I Won’t Dance” da “Into The Pandemonium”. I Bunker 66 rivestono di elementi Heavy classici “Juices Like Wine”. Meglio ancora i grandissimi Necrodeath, con la rilettura alquanto darkeggiante di “Necromantical Screams”. Più pesanti in assoluto i Kryptonomicon, con una resa selvaggiamente Thrash/Death di “Morbid Tales” mentre, dulcis in fundo, i Barbarian rendono “A Kiss Or A Whisper” quasi un brano Hardcore/Thrash. Il mini-tribute “Mesmerized” non fa altro che confermare lo stato di salute vispo e pimpante delle band di scuderia TTK… ora però, dopo aver giocato coi nostri idoli, torniamo seriamente a lavorare ai propri rispettivi albums. Buon lavoro, ragazzi!
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli















