La miscela di goth, hard rock vecchio stile ed un pizzico di heavy classico da parte di questo trio australiano non è semplice e neppure banale. Gli Accidental President si presentano a noi con questo album omonimo che è il loro debutto ufficiale ed esce per Tunecore.
Le composizioni sono interessanti, la mancanza del basso a corde viene parzialmente sopperita da combinazioni di chitarre, sovraincise e rimodulate(a volte) ma talvolta resta il vuoto. Pur essendo particolarmente scarni, voce-chitarra e voce-batteria, danno un buon risultato. Forse avrei gestito in modo differente sia le scelte da banco durante le registrazioni che in post produzione. La chitarra purtroppo ha momenti di vuoto, come già detto poco sopra, forse avrei provato o con la “semplice” tonica di basso suonata da parte del chitarrista oppure una programmazione di un basso in VST. La voce femminile ha un problema con le S, per un difetto di pronuncia che le rende estremamente sibilanti e non sempre viene mitigato questo problema durante le canzoni; dispiace, perché complessivamente Bethany ha una voce molto interessante e variegata.
“Rotten child” è una traccia interessante, oltre ad essere il video estratto dall’album come singolo; “Strenght inside”, “1000 days”, “The king is dead” e “Hateful” sono altre tracce altrettanto interessanti. Come sempre vi si consiglia di far vostro questo album e decidere le vostre canzoni preferite.
In conclusione questi nove brani sono interessanti, variegati e ben stritturati. Alcune cose sono da migliorare ma ci siamo. Vanno ascoltati meritano.
Voto: 6.5/10
Alessandro Schümperlin















