Considero sempre un evento importante, che le etichette estere, producano un album proveniente dal nostro martoriato Stivale e, anche questa volta è così, per questo debut album dei patavini Scolopendra.
A rilasciare questo lavoro in formato vinile (la copia che recensisco è digitale) è, infatti, la californiana Nuclear War Now! Productions, specializzata, per lo più in black/thrash, oltre che in death metal.
Sette tracce, racchiuse in poco meno di 40 minuti, per un lavoro di marcio blackened death metal, con delle malatissime scudisciate thrash, che tanto piacciono a chi vi scrive!
Il punto di partenza dei nostri è un nome che alimenta la nera fiamma sin dalla fine degli anni ’90, ovvero ABHOR; ed infatti le due menti del progetto sono il bassista Saevum ed il chitarrista/cantante Kvasir, coadiuvati da due differenti batteristi, Necrobestia (Lorenzo Bellia, polistrumentista siciliano, trapiantato in Toscana) nella facciata A, LATO OSCURO e Lucas Demon in quello MACABRO…
Ho già iniziato a far ascoltare questo lavoro nei miei programmi radio e le reazioni, soprattutto degli amici dell’Europa dell’Est, sono decisamente positive, in quanto, negli ultimi anni, questo connubio sonoro, risulta essere decisamente vincente e, non di rado, capita di vedere le nostre band estreme proprio oltre l’ex cortina di ferro, in tour che li vedono partecipi e protagonisti insieme a mostri sacri internazionali.
Vocalmente siamo sui lidi tipici dei generi citati, in alcuni frangenti, mi è persino venuto alla mente l’Abbath più scarno ed essenziale, che arrivò a concepire un lavoro come “Blizzard Beasts”, ma devo sottolineare come, l’operato di Kvasir non annoia affatto, in quanto ha continue variazioni di registro.
Musicalmente il trio è ben bilanciato e nessuno strumento mette in sordina gli altri, né nelle sfuriate, né nelle parti cadenzate, dando invece un muro sonoro sempre compatto, con un basso che, non di rado, primeggia, rompendo letteralmente le ossa!
L’album non ha, per quanto mi riguarda, segni di cedimento, neanche quando, dopo la devastante “Zombie Feasting” arriva il break strumentale di “The Smell Of Cadavers”, che sembra estrapolato da qualche cult movie degli anni che furono, e che apre il banchetto di “Priest’s Blood Soup”…
Rallentamenti doomeggianti, sono ben inseriti all’interno di alcune tracce, ad indicare un ulteriore legame, con un genere che, anche nella nostra Italia, ha un seguito molto forte, con una formazione occulto/esoterica, non indifferente.
A chiudere questo album, c’è il brano che sin dal primo ascolto mi ha maggiormente convinto, nel quale si trovano a convivere le diverse anime di Scolopendra, “Crypt Of Perversion”, che va a siglare definitivamente il valore di questo album, presentato da una front cover che rimanda ai mitici fumetti italiani degli anni ’70 .
Nelle catacombe non ci si annoia di certo ed i nostri veneti ce lo dimostrano ampiamente!!!
Band che dal vivo, sicuramente, mieterà vittime e una serie di ossa fratturate!!!
Ennesimo esempio di quanto la scena italiana, sia viva, anche se con i riflettori perennemente spenti , ma compito di chi vi scrive è quello di portare alla luce simili lavori, sia parlandone, sia facendoveli ascoltare in radio.
Fate vostro questo album e ricordate di prenotare la vostra…bara di prima classe!!!
Voto: 8,5/10
Francesco Yggdrasill Fallico















