La band Americana Age Of Fire non si può certo definire una di quelle formazioni giovani e con all’attivo molte release. Vi diciamo questo perché la suddetta band è attiva dal 1988 e con il nuovo Shades Of Shadow è arrivata a quota tre album, quindi non proprio celeri nella pubblicazione di nuovi lavori, ma ovviamente i retroscena non possiamo certamente saperli tutti, ovviamente quale sia il motivo di tutto questo sarebbe da chiedere in sede di intervista. Riguardo invece la musica presente sul nuovo album non possiamo che essere felici dei brani presenti su Shades Of Shadow perché presenta un heavy/thrash metal vecchio stile proprio proveniente dai mitici anni ’80. Si comincia con un brano strumentale di quasi due minuti che ha il compito di fare da apripista per la seguente e incisiva Time Is Running Out, brano cantato dal chitarrista Greg Brown, che tra l’altro ricorda parecchio alcune cose fatte dai grandi Coroner. Grande impatto sonoro portato anche dall’accordatura ribassata delle chitarre, che dona al brano un’atmosfera alquanto oscura e pesante come un macigno. Nella successiva Judgement Day il microfono passa alla cantante Laura Viglione, entrata su questa release in line-up, le cose si fanno sempre più serie in un certo senso, andando a confermare la validità della band che sembra essere rinata a nuova vita. Un brano quest’ultimo con un mood davvero interessante e affascinante. La cosa che colpisce dei brani come nel caso di Fairystones è la ricerca e il buon gusto nella creazione di parti chitarristiche di assoluto pregio. Un altro brano strumentale come il precedente è la title track, altra perla in musica, che mostra un lato vellutato, quasi delicato se vogliamo rispetto al rude thrash metal del secondo brano di questo particolare disco. King Of Aquilonia un brano molto riflessivo, un mid tempo con una grande atmosfera cupa, fascinosa come no mai, di cui hanno anche prodotto un bel lyric video. Questo Shades Of Shadow è molto vario, non stanca mai e si fa ascoltare molto volentieri più volte, proprio perché la proposta della band è molto varia e di alta qualità. Altri due brani strumentali da segnalare sono sicuramente High Speed Chase e Dual Phases Of The Moon, che ulteriormente ci mostrano il lato aggressivo e granitico della band. Nel penultimo brano notiamo l’ugola della spettacolare Laura che mostra una versatilità eccezionale su ogni fronte. In definitiva ci sentiamo di consigliare caldamente questo nuovo lavoro degli Age Of Fire a tutti gli amanti non solo del tharsh metal, ma anche a tutti coloro che hanno fame di puro Metal.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















