Nono album per gli svedesi Dynazty, attualmente nella scuderia Nuclear Blast. I nostri propongono un “melodicissimo” melange di Prog/Power Metal e Melodic Metal. Tanto “melange” che molto spesso danno l’idea di non sapere dove vogliono andare a parare. Mi spiego: a livello tecnico-compositivo nulla da eccepire, produzione sontuosa anche se un po’ digitale, cantante sufficientemente espressivo e con buona estensione. Il fatto è: spesso e volentieri, con dei riff piuttosto rocciosi ed una certa tendenza al Power, si inseriscono dei refrain corali e delle synth-strings che danno l’idea di soffocare un po’ l’energia e l’impatto dei brani. Come nella finale, madrigalistica “Mystery”, i nostri ce la mettono tutta per tirar fuori qualcosa di personale. Ma forse il voler tenere i piedi in due scarpe toglie un po’ di smalto al loro lavoro compositivo. Riferimenti sonori a gente come Stratovarius fanno sicuramente una buona figura nel complesso, ma purtroppo questo alternarsi non ben centellinato tra l’epico ed il melodico non sempre da i suoi frutti nel senso dell’intensità e dell’integrità del prodotto discografico. E non aiuta molto l’adagiarsi a cliché ormai logori dei generi di riferimento. Per gli amanti del Melodic/Power, ma con riserbo.
Voto: 6/10
Alessio Secondini Morelli















