Tornano i mitici Alphataurus, dopo un omonimo album di esordio mitico per il Prog italiano realizzato nei ’70s ed un album di ritorno del 2012. Il nuovo sforzo creativo della band si intitola “Viaggio Nel Nulla” ed è un classico album di carisma e valore realizzato con quei classici, gloriosi ed aurei stilemi del miglior Prog Rock italiano di sapore settantiano. Anche i nostri si sono fatti incantare dalle suggestioni fantascientifico/distopiche che caratterizzano molti dei dischi più complessi del settore Metal e Prog, e ci regalano una perla, ben caratterizzata dalle predilette complessità compositive e dal cantato in italiano, la quale non sfigurerebbe neppure, secondo me, con opere del tipo “Streets” o “Operation: Mindcrime”, ma con il gusto maturato (e ben mantenuto in vita dai nostri assieme a molte altre band di casa nostra, anagraficamente vecchie e nuove) in ambito Prog Rock classico. Tra l’altro ottimamente prodotto e ben reso ai giorni nostri. Il complesso e (relativamente) ben ascoltabile lavoro degli Alphataurus riesce a raccontare, suggestionare, far viaggiare nello spezio l’ascoltatore come è giusto che sia, sfoggiando un potenziale narrativo da educandi, proprio solamente ai migliori Maestri del Prog italiano. Nonostante l’esiguità numerica di prodotti discografici che caratterizza la band, un ritorno discografico degli Alphataurus dovrebbe essere sempre più che gradito. Io un disco del genere lo glorifico e me lo vado a comprare immediatamente, non foss’altro per approfondire il concept distopico-fantascientifico di cui è pregno. E dati i tempi, inviterei ognuno di voi a fare altrettanto, fregandosene dei generi e sottogeneri preferiti. Poi, fate vobis…
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli
















