Settimo album per i danesi Pyramaze, Prog Metal band dalla qualità sopraffina che, rispetto al sufficiente “Epitaph” del 2022. L’ascolto attento e concentrato del nuovo “Bloodlines” rimanda subito a tradizioni musicali a metà strada tra Dream Theater e classico Power tedesco, e in effetti non vi è dubbio che i nostri, forti della loro longeva esperienza, giungono a realizzare un album maturo e molto, molto ben prodotto. Sulle abilità tecnico-compositive dei nostri non si hanno dubbi, e oltretutto abbiamo il valore aggiunto di alcuni ospiti chitarristici di riguardo, come Tim Hansen (figlio d’arte di Kai, storico membro di Helloween e Gamma Ray), Andrew Kingsley (Unleash The Archers) ed Olof Mörck (Amaranthe). In aggiunta a ciò, se ci addentramo nella dimensione sonora, emotiva e concettuale della band, troviamo comunque un ensemble maturo e conscio dei propri mezzi espressivi. Capaci di interessare, grazie ad un certo carisma musicale, gli aficionados del Prog/Power Metal più di qualità e meno stereotipato. Insomma i nostri, pur autoconfinatisi in un contesto sonoro con stilemi ben stabiliti, mostrano un ottimo mestiere e una certa sensibilità artistica, e la qualità di “Bloodlines” sta a dimostrarlo.
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli
















