Terzo album in pochi anni per Chiara Tricarico e la sua band, “Animus” e’ uscito ormai da diversi mesi e conferma quanto di buono fatto in precedenza dall’ex Temperance.
“Animus” e’ un disco piacevole da ascoltare, dal minutaggio risicato che lo rende “snello” e godibile (potevano decidere di allungare la minestra con l’aggiunta di brani “filler”, per fortuna non e’ andata cosi) .
Il disco apre in maniera pregevole con “The Nothing”, brano dall’approccio (cantato) maggiormente lirico in stile Nightwish (Turunen-era). “It’s Insane” e’ una traccia ruffiana e anthemica con un “chorus” davvero pregevole, mentre “Kintsugi” e’ l’incrocio perfetto tra i Temperance e i Nightwish.
La title track “Animus” e’ alquanto variegata dal punto di vista canoro, visto che alterna il cantato pulito a quello “growl” (sulla scia della White–Gluz) a cui si aggiungono cori “gregoriani”: indubbiamente una delle tracce piu’ belle del disco.
“Midnight Haze” traccia che presenta dei passaggi oriental-nipponici davvero interessanti, piu’ di un fantasma dei Temperance aleggia pero’ in questa traccia.
Il pezzo più power presente su “Animus” e’ “A Ritual Of Fire”, doppia cassa a manetta per questo brano che nel suo incedere ricorda “Thunder” dei Labyrinth , ritorna (finalmente) il cantato lirico di Chiara.
Chiara e’ indubbiamente una delle migliori cantanti della scena metal nostrana; un solo appunto: e’ un vero peccato la scelta di limitare il cantato lirico, dove Chiara –a mio giudizio- riesce a dare il meglio di se’.
Per concludere, una piccola curiosita’ (per chi non lo sapesse), Chiara ha intervistato ed accompagnato Tarja Turunen, per le vie di Firenze, il 28 Novembre del 2016: questa sua intervista e’ contenuta nei bonus del bluray di Tarja “Act 2”.
Voto: 7/10
Stefano Gazzola















