“Creepy Symphonies” e’ l’ottavo album (il sesto di inediti) per i Trick or Treat del “mitico” Alessandro Conti, il “Michael Kiske” italiano, di cui tutt’ora rimpiango la “sua” versione dei Rhapsody, ovvero quei L.T’s Rhapsody autori di due bellissimi dischi (+ il doppio live) dove il singer italiano era autentico “mattatore” e punta di diamante della band.
Per chi non lo sapesse “Alle”, oltre ad essere un cantante strepitoso (dotato di un’elevata estensione vocale) e’ anche un ottimo disegnatore (tutti suoi gli artwork delle copertine dei Trick or Treat), nonche’ bravissimo tatuatore: un’artista a 360 °.
Tornando al tema principale, ovvero alla recensione di questo “Creepy Symphony”, devo dire che il disco conferma quanto di buono fatto in precedenza; anzi secondo me riesce a “surclassare” il precedente “The legend of the XII Saints”, disco che non mi aveva pienamente convinto (in particolare per quanto concerne la produzione).
Dopo l’intro il cui titolo prende il nome dalla band, ecco irrompere la “pseudo” title-track “Creepy Symphony”, autentico tuffo nel passato, traccia che riporta la band alle sonorita’ degli esordi di “Evil needs a candy too “.
A seguire, “Have a Nice Judgment Day “, una delle tracce piu’ belle del disco, anche grazie ad una bellissima melodia vocale che raggiunge il suo picco massimo a meta’ canzone.
“Crazy” e’ un brano ruffiano, molto “happy metal”, gioiosa all’inverosimile ed estremamente melodica; dove sono presenti anche alcuni passaggi di “twist” (metal).“Peter Pan Syndrome (Keep Alive)” e’ un’ottima power ballad, al pari di “April”.
“Escape From Reality” e’ il brano artisticamente piu’ vicino alle sonorita’ dei due “Rabbits”, mentre “Queen of Likes” (altro brano “top” del disco) e’ una power-song scandita da un ottimo ed avvincente “mood”.
La perle delle perle e’ posta in chiusura del disco: “The Power of Grayskull “, lunga suite di 12 minuti dove si raggiunge l’apoteosi a livello compositivo. Brano sinfonico che narra le vicende del cartone animato giapponese ” Masters of the universe ” (che tempi…quando ero bambino avevo sia Grayskull che He-man e forse anche altri personaggi, non ricordo esattamente, sono passati troppi anni 🙂 ).
Questo ” Creepy Symphonies ” risulta piu’ easy listening rispetto al precedente ” The Legend..”, la produzione sembra migliore (mix e master curati dal sempre ottimo Simone Mularoni), anche se a livello di song-writing si attesta leggermente sotto ai due “Rabbits”; da segnalare, la presenza alle tastiere di mr. “prezzemolo” (visto che e’ ormai da tutte le parti 🙂 ) Alessio Lucatti.
Strepitoso come sempre Alessandro Conti, uno dei migliori cantanti metal italiani (scelta pessima per me quella di Luca Turilli di “ritornare” all’era Lione), tanto e’ vero che e’ stato scelto da Timo Tolkki per interpretare le pietre miliari degli Stratovarius. Il buon “Alle” infatti, proprio in questi giorni , si trova in tour in Messico/Sud America per una serie di concerti con Timo Tolkki, Alex Landenburg, Jari Kainulainen e Mikko Harkin.
Chapeaux !!
Voto: 8/10
Stefano Gazzola















