Di rado capita di sentire dischi che non sono proprio veri album strutturati, creazioni articolate con arrangiamenti stratificati. Ci sono come nella vita di una persona “momenti di riflessione”…quei famosi attimi di dimenticanza…
Un disco come quello dei Behind The Sun, duo tedesco formato fa Robert Mallett (vocals, bass) e Nico Wéry (guitar), è un’opera che condensa lungo le 8 tracce proposte un viaggio mentale dove rimangono a fuoco le linee di basso, gli arpeggi di chitarra acustica ed elettrica…con l’intervento in alcuni frangenti della voce di Robert.
Il genere di riferimento potrebbe essere un dark intimistico, una sorta di proto-prog acustico/Unplugged nella sua forma più embrionale e basica.
Gli otto brani sono strutturati in due parti da 4 pezzi…come accadeva al tempo delle musicassette o dei vinili con i classici Side 1 e Side 2. Punti di incontro tra le due parti sono la fluidità e il susseguirsi della ricerca degli ambienti sonori; punto invece di disconnessione sono le tematiche…più urbane e sociali nella parte prima e più occulte nella parte seconda.
La produzione è curata, ma è un elemento che si percepisce da un’ascolto approfondito successivo…questo perché il progetto è semplice come ensemble, ma perfettamente a fuoco sul messaggio che i nostri devono trasmettere e non hanno bisogno di sovrastrutture per esporre i loro contenuti musicali.
Tra i brani degni di nota citiamo Wrong Turn, la lunga e delicata Outside The Mirror – Part One: Red Candle, la pinkfloydiana e bluseggiante The Morrow e la conclusiva Asylum…un susseguirsi di arpeggi un po’ opethiani ultima maniera che scavano attraverso le progressioni armoniche mai banali.
Con questo Obsidian Rogues la band mette delle buone basi per creare un suo percorso musicale ed espressivo, le idee ci sono, la volontà di interpretare il mondo con la loro sensibilità pure e questa ultima caratteristica è fondamentale per la buona riuscita di un prodotto come Obsidian Rogues, ma soprattutto per una crescita constante in un mondo ormai obnubilato dalla mancanza di personalità.
Voto: 7/10
John Sanchez















