“Siamo tutti intrappolati in ragnatele tessute molto prima che nascessimo” William Faulkner
I Virtual Symmetry dopo tre album in studio (due full-length e un mini di 3 pezzi) arrivano in questa calda estate del 2021 con un Live Album. La band fin dal suo debutto nel 2016 con Message From Eternity si è sempre distinta per una ricerca sonora in territori che gravitano attorno al Prog Metal di stampo americano. Il riferimento ai Dream Theater è palese, sia nelle soluzioni di songwriting che di arrangiamento…fino ad arrivare in alcuni frangenti ad arrivare a “clonare” gli ambienti sonori della band di New York (soprattutto per quello che riguarda la discografia con Mangini dietro alle pelli).
Ma con una proposta così devota alla band di Petrucci&Rudess, i Virtual Symmetry riescono comunque a creare un prodotto con una certa componente di originalità, grazie anche alla bella voce di Marco Pastorino che affronta il blocco strumentale, ricco di tutto il vocabolario del Prog Metal, con una verve più rock-pop oriented. Arrangiamenti vocali ottimi che anche qui in sede Live non perdono di forza e aprono a melodie veloci e fresche.
I Live album per chi scrive non sono mai andati molto a genio…li ho spesso considerati come una “falsificazione” dell’essenza di un linguaggio musicale. La musica in Studio è creata su basi di ricerca sonora e rifinitura del prodotto. La musica Live è la musica che l’ascoltatore percepisce nel senso “caratteristico” della musica, cioè una fruizione che arriva e in un attimo dopo è già una nota, una sensazione diversa, il tutto avvalorato dalla dimensione “viva” del suonato…con i suoi errori e le sue imperfezioni naturali che fanno la bellezza della musica “dal vivo”. Anche a livello di Suono, inteso come frequenze che arrivano all’udito nel contesto della sala da concerto.
Un Album Live è un mix dei due aspetti che però rincorrono obbiettivi divergenti…
Ma in alcuni casi come questo Exoverse Live – Out Of The Shadow i Virtual Symmetry riescono a registrare un live da live (scusate il gioco di parole) in modo ineccepibile a livello sonoro e video (è stato registrato anche un Video della serata). La scaletta e una sorta di “best of” dei dischi in studio della band, alcuni brani come Remember o Program Error acquistano una dinamica come valore aggiunto che sugli album non ci percepiva, nonostante fossero già ottimi pezzi.
Ottima anche Elevate dove gli intrecci di chitarre, parti orchestrali, tastiere e l’ottima prova vocale di Pastorino rendono il pezzo dal vivo sicuramente uno dei più belli e preziosi che i Virtual abbiano mai scritto.
Con le basi e i forti richiami ai Dream Theater, anche se potrei citare band come Evergrey, Enchant o Andromeda, la band di Valerio Æsir Villa affronta la parte puramente tecnica del disco in modo perfetto. Il livello tecnico della band è notevole, i musicisti sono preparati e perfettamente a proprio agio nel genere. La band inoltre, e si sente dalla produzione e dalla ricerca sonora, ha investito risorse nel prodotto per ottenere suoni cristallini e di alto livello, e ciò è un fattore che gioca a loro favore. Questo perché la band ha ben chiaro che per ottenere risultati al giorno d’oggi nella musica, come in ogni altra attività, bisogna metterci il 100% delle proprie energie, non lasciare nulla al caso, lavorare sodo per migliorarsi come musicisti (nel prog poi è doveroso – la band emergenti sono sempre più preparate da quel punto di vista), sia come band vista come struttura organizzata in grado di affrontare dal piccolo locale al grande palco. La serietà e la Professionalità di una band si vede in queste cose. Questa è la base per affrontare seriamente il mondo della musica. La qualità della proposta poi intesa come “percezione del bello” e come “altezza artistica” sono fattori che sarà il pubblico a decidere nei vari giudizi soggettivi. Il mio ruolo ora in questa sede è raccontarvi un album e una band che ha cercato di confezionare un ottimo prodotto con professionalità e passione verso il loro genere preferito che è espressione di loro stessi…se un giorno (e io glielo auguro) i VS si siederanno sul quel trono che ormai i DT hanno abbandonato da tempo non è dato sapersi, ma sicuramente la band di Pastorino e Villa avrà fatto tutto quello che era necessario per aprirsi una finestra di tutto rispetto sul mondo del mercato discografico odierno.
Anche se rimango allergico ai live album, devo ammettere (con gioia) che questo Exoverse Live – Out Of The Shadow è davvero un ottimo lavoro. Ce ne fossero di band con la stessa serietà, capacità e professionalità nel panorama italiano e non solo…
“La vittoria sarà di coloro che avranno saputo provocare il disordine senza amarlo” Guy Debord
Voto: 7,5/10
John Sanchez















