Era da un po’ che mancavano discograficamente i Wig Wam. E a distanza da 9 anni dal precedente “Wall Street” la band norvegese torna con un sesto album davvero spregiudicato, sleazy a più non posso e scoppiettante di energia. Ma con una perizia strumentale da parte della band assolutamente ineccepibile. Prodotto sempre dalla solerte Frontiers Records, “Never Say Die” è quanto di meglio al momento attuale si possa considerare “Glam Metal at its best”. I nostri propongono un Hard Rock a stelle e strisce pieno zeppo di chitarre dirompenti, ottima tecnica, attitudine sleazy a più non posso e… una produzione letteralmente da favola. Le tracce sono tutte belle “rocciose” e scatenate, ma sovente raggiungono una classe Hard difficilmente riproducibile altrove, come nel caso della bellissima “Kilmanjaro”. E dove la loro musica si colora di melodie “classy” se non nelle due ottime ballad “My Kaleidoscope Ark” e “Silver Lining”? Per nulla prolisse, zeppe invece di feeling e di atmosfera. Le chitarre? Hanno un suono fantastico, pieno di energia ed allo stesso modo eccellentemente “temperate” e prodotte, e ciò è palese soprattutto nel magnifico strumentale “Northbound”, assolo di chitarra concentrato di grandissimo feeling e ottima tecnica. Cosa dire di più? Semplicemente che “Never Say Die” dei Wig Wam si può attestare già da ora alle primissime posizioni dei migliori album di “orientamento musicale” Frontiers Records dell’anno in corso. Il Glam Metal a questi livelli nel 2021? Ci metterei la firma!
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















