Johann Sebastian Bach è stato uno dei più grandi compositori e musicisti che la storia possa ricordare, come sempre accade i suoi contemporanei non apprezzarono molto il suo lavoro, vuoi per le complessità sonore proposte, vuoi per “paura” del nuovo.
I Neige & Noirceur, band canadese, ha deciso di prendere il suo preludio e farci una loro personalissima rilettura. Piccolo accenno sulla band: la band è attiva dal 2002 e ha sfornato parecchi titoli in questi diciotto anni di carriera, ma a differenza di altri nomi si è sempre tenuta leggermente in disparte con minor visibilità e fama, ma non certo con minor qualità nel proprio lavori.
Sion Daus, colui che sta dietro al moniker canadese, in questo lavoro si è fatto affiancare da Cynthia (organi e keyboards) e da Schimaera (voce); facendo si che il suo black metal atmosferico si miscelasse meglio con un certo tipo di avantgarde e di drone, già facenti parte della band, con la musica di Bach.
Va ammesso che per poter approcciare a questo lavoro bisogna avere la mente libera e non aspettarsi minimamente una banale “revisione” del preludio di Bach, anzi quattro preludi ed un’invenzione. Le parti diciamo di musica classica si perdono nelle parti così esageratamente liquide, oscure e tetre e nel contempo nelle parti distorte e rabbiosamente tristi che Sion Daus, ed i suoi, immette.
Che dire della parte tecnica… Poco dato che va ammesso la parte di synth, di tastiere e di organi è ben suonata; i cori, gli echi e le parti atmosferiche sono ben congegnate per dare una certa pesantezza ed una certa aura opprimente, che si innestano con piccoli frammenti di rabbia. Questi ultimi sono molto pochi, va detto, creando di fatto un lavoro pressoché da mixer e da parti diciamo così “elettroniche” nel senso più ampio del termine. Le voci sono interessanti e ben definite anche se sono principalmente sussurri e in alcuni casi momenti di rabbia vocale.
Il tutto andando a disegnare scenari desolati e melanconici che in molti talvolta potrebbero faticare ad assimilare. Più o meno di quello che già la copertina da tramite il dipinto di Bruguel il vecchio “Il misantropo”.
Mi viene quasi da fare un paragone strano ma questo lavoro sembra un figlio illegittimo tra i Sunn0))) e la musica classica.
Che sia giusto o sbagliato fare un’interpretazione del genere della musica di Bach non spetta a me dirlo, quello che posso dire è che se i Neige & Noirceur volevano comporre qualcosa di oscuro e disturbante, loro hanno fatto centro.
Concludo con il dire e risottolineare che questo non è un lavoro semplice e di facile assimilazione, quindi potreste trovarvi di fronte a del materiale che non vi potrebbe piacere se non siete a mente aperta.
Voto: 6.5/10
Alessandro Schümperlin
















