Il nuovo album degli svedesi Majestica (il secondo con la nuova denominazione, ma l’ottavo se si prende in considerazione anche l’attività discografica precedente, sotto il monicker ReinXeed) si presenta come una vera e propria Opera Rock ai limiti del Musical, ispirata al Canto di Natale di Charles Dickens. So bene che parrebbe un’opportunità commerciale, dopotutto esso esce in periodo natalizio. E oltretutto chissà quanti sono i concept-albums similari, ricchi di altrettanti arrangiamenti orchestrali, che sono stati già sfornati nel mondo del Power Metal. Ma in questo caso, pare proprio che i nostri Symphonic Power Metallers scandinavi abbiano fatto bene ad osare. Soprattutto se si tocca con mano il risultato finale, e si evince che “A Christmas Carol” è tutt’altro che un album stilisticamente povero o eccessivamente manieristico. Certo, qui gli arrangiamenti orchestrali, specie nei volumi, paiono soffocare quelli più canonicamente Power. Ma non è detto che questo sia un difetto. Anzi… impiegando le voci dei membri della band quali voci narranti per l’interpretazione dei vari personaggi della novella di Dickens (e devo dire che il chitarrista Tommy Johansson dà ottima prova nell’interpretazione di Ebenezer Scrooge), e arrangiando e mixando l’orchestra in maniera parecchio cinematografica (a volte per maestosità il tutto rimembra addirittura la soundtrack di Harry Potter), i nostri sono riusciti nel loro intento di dare ai propri fans qualcosa di diverso. Sempre con il marchio indelebile dei Majestica, però. A quanto pare, tutti i mesi di lockdown hanno giovato ai membri della band, che se ne sono usciti con un’idea concettualmente non certo innovativa. Ma che appare in realtà, nel risultato finale, tanto entusiasmante e ben congegnata. Nell’alternanza dei vari “movimenti” dell’Opera troviamo il meglio del livello tecnico-compositivo dei Majestica. Mirato a rappresentare il soggetto di Dickens con un’originalità inedita. So che alcuni storceranno il naso. Soprattutto coloro che non sopportano le orchestrazioni eccessivamente pompose o le opere artistiche prettamente natalizie. Ma siccome chi sta scrivendo ha apprezzato particolarmente la veste “operistica” dei Judas Priest di Nostradamus… stateve zitti almeno una volta. E soprattutto, celebrate il Natale 2020 affrancandovi dalla tristezza dell’isolamento da lockdown, sparandovi una volta tanto la musicalizzazione della novella di Dickens creata dai Majestica, i quali non sono esattamente gli ultimi arrivati. OK? Buon Natale quindi, nonostante tutto…
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















