Zwaremachine è un progetto di Mach Fox ed è una one man band,seppur da live trovate altre due persone sul palco con lui, come avete dedotto e “Be a light” è il loro ultimo album ed è uscito la prima volta l’11 aprile 2018. Quello che andremo a valutare però la la “Special Edition” uscito per sliptrick records lo scorso giugno.
Loro si definiscono minimal industrial body music e devo ammettere che la loro proposta è parecchio intrigante.
L’album in mio possesso è la “special edition”, appunto, ed è composto da 13 brani di cui otto “inediti” e cinque remix rispettivamente di: “Remain unseen”, con ben due versioni, poi “Be a light” , “Ieyei” e “Person to person”.
Va fatto presente che la versione del 2018 aveva 14 tracce con una tracklist differente ed un remix aggiuntivo. Nella Special edition la seconda traccia è “Remain unseen” mentre in quella che si trova con le quattordici tracce la seconda si chiama “Our revenge” ed è la traccia 8 remixata.
Quindi non stupitevi se vi sono due versioni differenti dello stesso album con tracklist e numero di tracce differenti.
I rimandi a Skinny Puppy e Ministry son presto fatti, ma non ci sono solo quelli. Va aggiunto però che la scelta degli Zwaremachine punta più verso l’elettronica e su ambienti rallentati ed oscuri e come certe proposte odierne in ambito anche EBM con delle voci filtrate. Anche se il filtrato che si percepisce è molto vicino ai primissimi Blutengel.
Essendo materiale completamente elettronico le varianti e variabili tipiche non sono valutabili. Va detto che le scelte postproduttive sono interessantissime, un lavoro certosino nel cercare i VST più acidi possibili per rendere la propria idea la malattia necessaria.
I remix pur essendo in linea con le tracce originali non tolgono e non aggiungnono nulla, escluso il minutaggio ovviamente. Personalmente sono stato attratto dalla opener “Pulse”, quindi “Another way”, la title track “Be a light”, “Remain unseen” e “DRKNRG”. Come sempre fate vostro l’album, avete anche la possibilità via bandcamp, e decidete quali siano le tracce che più vi piacciono.
Di metal vi è poco in questo album, per non dir nulla, ma ha un suo perché. Personalmente mi ha dato parecchie sensazioni positive, pur essendo un lavoro che ha una fortissima dose di malia e di malattia.
Assolutamente possiamo dire che questo è un esempio di quando oscurità,dark e dancefloor si uniscono si trovano queste chicche.
Voto: 6,5/10
Alessandro Schümperlin















