“Enthroned in our ancient mountain halls
Incantations in the night
Take refuge within our walls”
Le prime parole del testo di “Mountain Magick”, accompagnate da una musica glaciale e oscura, ci portano nel mistico mondo sonoro di “Primordial Arcana”, nuovissimo lavoro dei Wolves In The Throne Room.
I lupi dello stato di Washington hanno ululato ancora una volta, impietosi nella loro sala del trono a distanza di cinque anni da quel “Thrice Woven” che si caratterizzava per un approccio più complesso della forma canzone. I WITTR sono una band che da quando è nata, ha saputo in maniera magistrale ricalcare il Black Metal più vero in un paese come gli Stati Uniti che vuoi per una mentalità diversa, vuoi per un retaggio storico/culturale differente rispetto a noi europei, che non ha mai sfornato una scena nera estrema la quale potesse veramente smuovere le fondamenta a differenza dei norvegesi.
Il cambio di etichetta (da Artemisia a Century Media), ha portato la band guidata dai fratelli Weaver ha lavorare su questo nuovo capitolo uscito a fine agosto, introdotto da un Artwork che ci suggerisce le tematiche che i nostri hanno affrontato in sede, ossia i riti primordiali della loro terra.
Se “Mountain Magick” è permeata di un sound Black ma sullo stile tipico della band americana, capitoli come “Through Eternal Fields”, surreale e con ritmiche che ricordano band Summoning, va ad incastonarsi in un processo di creazione più accessibile rispetto al passato. I brani si fanno più corti e più assimilabili rispetti ai vecchi lavori. Il sound non viene però snaturato e anzi mantiene quell’aura mistica che ha portato i WITTR ad essere una delle migliore band Black fuori dai confini europei.
Weaver e compagni ci regala momenti di estasi come la splendida “Spirit Of Lightning” , rituale Black con influenze Folk, ma anche episodi dall’approccio Doom dettate dalle finali “Eostre” e la bonus track “Skyclad Passage”.
I rituali evocativi di “Primordial Arcana” si concludono e nella mente dell’ascoltatore rimane quell’immagine di un mondo a sè, lontani dai ritmi velocissimi della società moderna. I WITTR strizzano l’occhio al proprio passato mescolando elementi atmosferici, doom ed estremi rendendo il sound meno complesso e strutturato non andando ad intaccare la natura oscura e primordiale della band di Olympia.
Voto: 8,5/10
Sonia Giomarelli
















