Gli Squared nascono nel 2019 grazie al chitarrista francese Arthur Vere e il cantante svedese Jack L. Stroem. Il progetto prende corpo durante il 2020 e con l’aiuto di due session men (Robin Risander alla batteria e Kammo Olayvar alla batteria) viene completato. Le coordinate sulle quale si basa questo “Strange Affairs” è un Aor molto 80’s. Ed infatti sia sonorità che produzione scaturiscono proprio da quel periodo specifico. La voce di Stroem, calda e suadente, raggiunge picchi di elevata bellezza e il guitar working di Vere ricalca in maniera divina il modo di suonare dell’epoca. Diretto risultato è l’opener “Stranger At Heart” puro aor 80’s sulla scia degli Alias, ritmo incalzante, refrain e assolo di squisita fattura. “Personal Matter” è un altro pezzone da 90 con tastiere dei bei tempi che furono e un groove alla TNT e “Darkest Fantasies” è un bellissimo lento che mixa le sonorità dei Toto con quelle dei Foreigner, creando una canzone dall’atmosfera cupa ma pervasa da melodie intriganti. Non male “Love Can Be Lonely”, classica power Ballad dall’incedere soft ma dal refrain incisivo, o almeno così prova ad essere. Ottima la prova del singer che dimostra una non comune capacità di interpretazione ma alla lunga è probabilmente il pezzo meno incisivo del lavoro. “Say That You Love Me” prosegue sulla falsariga tracciata dai primi due pezzi. Bisogna però riconoscere che gli Squared pur non avendo inventato nulla hanno imparato bene la lezione impartita dai numi tutelari del genere. “Love Affair” è un altro lento molto delicato ma manca di incisività, forse quello che manca alla band è una ballad strappalacrime che renda memorabile questo “Strange Affairs”. Molto meglio quando si alzano i ritmi come in “Clutching At Straws” che, tra inflessioni Drive She, Said e Valentine, porta maggiore adrenalina nelle composizioni.
“Anthem Of A Broken Heart” è l’ultimo lento che come sonorità (e con le dovute proporzioni) ci riporta all’album solista di Steve Perry (“For The Love Of Strange Medicine”).
Sono poi presenti poi 2 bonus tracks. La prima “Night Drive Cali” è uno strumentale dai toni improntati agli anni 80 (alla Robert Tepper) con il dualismo tra tastiere e chitarra a farla da padrone. “This Feeling” con un bel basso in evidenza chiude con quel pizzico in più di potenza.
“Strange Affairs” è un album per inguaribili romantici e, perché no, per inguaribili nostalgici. Il puntare su sonorità volutamente retrò è indubbiamente un punto a favore della band così come la bellissima produzione. Quello che si può imputare agli Squared è di aver inserito troppi lenti che alla lunga fanno sembrare l’album un poco soporifero. Comunque se vi piacciamo i Drive She Said, i Valentine di Hugo, i Passion Street, senza scomodare Journey e Survivor, rimarrete piacevolmente colpiti da questo cd.
Voto: 6,5/10
Fabrizio Tasso















