Come cantavano i Thin Lizzy “The boys are back in town”. Dopo il loro esordio “Stormsleeper” i belgi Spoil Engine sono tornati a farsi vivi. La band esiste dal 2004 e questo “Renaissance Noire” è il secondo album con la giovane Iris Goessens alla voce.
Ho un mio pensiero per le donne che vogliono utilizzare il growl, ed a rischio di passare per maschilista, non tutte le donne possono usare il growl; a meno di avere una conformazione delle corde vocali particolare, ovvero molto simile a quella di un uomo, derivata quindi da scompensi ormonali, o dell’utilizzo degli effetti che “aiutano” la voce. Ribadisco non per maschilismo, ma semplicemente perché risulta all’orecchio un mezzo scream. Di conseguenza pur essendo un buonissimo risultato penso che probabilmente un uomo, per conformazione della laringe, avrebbe dato un altro timbro alla “rabbia”.
Purtroppo per loro la cantante è di questa tipologia. Ottimo il suo mezzo scream, spettacolare il passaggio da voce distorta a voce pulita, ma il growl è altra cosa. Andando sulle composizioni: debbo dire che la loro scelta di miscelare metalcore, rock, metal e infezioni assortite, da all’ascoltatore delle bordate molto interessanti.
Ci sono sezioni ritmiche devastanti con chitarre taglienti e bassi saturi.
Dei passaggi ricordano sia band quali Arch enemy che gli Slipknot ed i Bring me the horizon per come vengono suonati gli strumenti. La voce di lei che nel pulito, ribadisco, è eccezionale, mentre nel distorto ha delle ottime idee e delle risoluzioni buone fino a che resta nello scream e nel mezzo scream; ma il growl o viene aiutata dalla tecnologia oppure resta leggermente claudicante.
Per chi li conoscesse già, questo lavoro è la logica prosecuzione di “Stormsleeper”, esordio del 2017, portando avanti le parti più interessanti del lavoro precedente.
“The Hallow” che vede la partecipazione di Jeff Walker dei Carcass (che oltre ad essere ottimo cameo dimostra ciò che ho scritto poco sopra), “Medicine”, “Venom”, “Golden cage”,“The Void” e “Storms of tragedy” sono i pezzi che mi hanno più colpito. Come sempre fate vostro l’album e decidete quali possono essere per voi i pezzi migliori.
Concludendo, ottima prova della band, secondo album veramente buono, ottima perla per la Arising Empire records, ed ottima la post produzione e le composizioni. Come ho accennato la voce di Iris è bellissima per le parti melodiche, buona per lo scream e mezzo scream ma il growl non è nelle sue “corde”.
Voto: 7/10
Alessandro Schümperlin















