Alla fine del 2019 Corey Taylor e soci, degli Stone Sour, hanno deciso di far uscire il primo live degli Stone Sour: un intero concerto svoltosi a Reno il 5 ottobre 2018 e intitolando la registrazione: “Hello, You Bastards: Live in Reno” uscito sia in versione digitale che fisica, inoltre per la versione fisica per i collezionisti saranno disponibili anche 2500 vinili.
A differenza di molti altri live, usciti negli anni da parte di molte band, questo assieme a pochi altri potremmo definire live “vero e pulito” ovvero, e scusatemi l’ossimoro, “sporco” delle imperfezioni da palco, delle urla VERE, e non post prodotte come alcuni cd e dvd live venduti negli anni, del pubblico e del fatto che da live un brano non suona come dal vivo.
Per chi ha vissuto e/o vive i live, sa benissimo che una traccia suonata dal vivo non potrà mai essere precisa come da studio. E’ in questo che il live ha la su magia; ed è quello che non si trova nei live “finti” ovvero: live ritoccati in studio per essere quasi più precisi che la release ufficiale.
La gestione del suono è molto buona, la scelte di cui sopra a mio parere è ottima, forse più del vinile sarebbe stato, a mio avviso, più interessante la versione DVD del concerto; per far sì di avere una traccia “visibile e tangibile” del live del 2018. Per il resto direi che la scaletta proposta è molto interessante, i bis altrettanto, ma le parti più toccanti a mio parere sono le interazioni della band col pubblico e quello che Taylor riesce a fare con la voce e con la sua capacità di coinvolgere la gente. Questa la scaletta:
YSIF
Taipei Person/Allah Tea
Do Me A Favor
Knievel Has Landed
Whiplast Pants
Absolute Zero
Bother
Tired
Rose Red Violent Blue
30/30-150
Get Inside
Reborn
Song #3
Through Glass
Bis:
Made Of Scars
Fabuless
Non avendo partecipato ad un concerto degli Stone Sour, ma avendo partecipato a quello degli Slipknot, so bene che tipo di energia i musicisti, e le band di cui fanno parte, riescano a trasmette. Nel complesso direi che il live è assolutamente godibile e le canzoni sono ben eseguite, in barba allo stesso Josh Rand che si premunisce di farci sapere dei possibili errori ed imprecisioni nell’esecuzione dei brani.
Dal mio punto di vista questo live è ottimo sia per chi non conosce bene la band e per chi non ha ben capito che gli Stone Sour pur essendo formata da buona parte degli Slipknot ha una sua anima ed un suo modus operandi che affonda nello stesso terreno e con le stesse radici, ma da un “frutto” di qualità differente.
Voto: 7/10
Alessandro Schümperlin















