Ciao ragazzi, come state innanzitutto? In generale gli ultimi due anni sono stati davvero difficili per tutto il paese, come avete vissuto la pandemia e i lockdown?
Ciao, beh dai tutto sommato stiamo bene abbiamo superato qualche difficoltà ma ora tutto ok. Il lockdown è stato pesante, su tutti i punti di vista, comunque siamo sempre andati avanti a scrivere brani nuovi.
Questi periodi così strani e particolari per il mondo vi hanno in qualche mondo influenzato per la scrittura del nuovo materiale?
Abbiamo scritto un brano che parla della crisi che stiamo passando, abbiamo voluto lanciare un messaggio di rinascita e di positività e penso sia doveroso dare dei messaggi positivi e di speranza a tutte le persone, per il resto delle song stiamo lavorando nello stesso modus operandi.
Parlando del vostro nuovo album, un best of davvero notevole, come mai la scelta di un’antologia?
Volevamo raccogliere in un album un po tutta la nostra storia e carriera, dato che il 2022 sarà l’anno del 40° anniversario. Pensiamo che sia una cosa dovuta e importante per tutti i nostri fans.
Dato che un best of è sempre un punto di arrivo lungo una carriera, se vi guardate per un attimo indietro come vedete il cambiamento della scena metal dai vostri esordi ad oggi? Ci sono realtà che vi piacciono? Era meglio “il metal di allora”?
Beh le cose sono cambiate eccome, dal punto di vista tecnico abbiamo fatto passi da gigante, per poi passare all’affluenza nei concerti. Ora e così tutto veloce che a volte non riesci a starci dietro. D’altronde bisogna adeguarsi ai tempi. Ci sono delle ottime realtà in giro come tanta spazzatura, mancano però dei cambiamenti generazionali.
Ho avuto la fortuna di vedervi live l’estate prima della pandemia in quel Emergency Festival, davvero un grandissimo concerto, avete una sorta di programma di prove per tenere “allenato” il suonato di gruppo per i live o vi riunite poco prima delle date live? Avete anche voi una vostra “sala prove” come si faceva un tempo?
Solitamente facciamo prove per il concerto un po prima dell’evento, sai dopo tutti questi anni, abbiamo una sala prove dove più che altro componiamo.
Quanto secondo voi è importate la “sala prove” per una band? È ancora così importante affinare il suonato e il songwriting con la band? Oggi giorno certe “gavette” sono un po’ scomparse…basta un pc con Logic o Pro Tools installati e tanti ragazzi suonano nei loro home recording e si fa tutto via WeTranfer…a volte i musicisti non si incontrano mai…
La sala prove e di vitale importanza, li tu puoi improvvisare e provare guardandoti negli occhi, e confrontarti con il tuo compagno di band. Li sai se effettivamente un brano suona o no, poi anche noi usiamo il pc dove registriamo e proviamo a cambiare il brano fino a renderlo veramente tosto. Noi da sempre i brani li componiamo prima in sala e poi lo portiamo su pc o vari Logic ecc ecc.
Porterete dal vivo il Greatest Hits per la sua promozione? Speriamo in tempi migliori per la musica dal vivo in Italia e in Europa
Porteremo dal vivo tutto il Greatest Hits sarà uno show sulla nostalgia partiremo dagli inizi per arrivare ad oggi. Ci sará da divertirsi ragazzi e vi aspettiamo numerosi.
Vi lascio con un grande saluto da parte mia e con la possibilità di salutare i nostri lettori, avete carta bianca
Intanto un grazie mille a te per la tua disponibilità, un grazie e un saluto a tutti i fans e lettori, ci vediamo on stage! Never give Up.
Bye Klaus Skanners!!!
John Sanchez















